SULMONA – Il break ferragostano ha solamente messo in stand by l’ipotesi (apparsa sul quotidiano La Repubblica e rilanciata da Abruzzoweb) della nomina dell’onorevole Paola Pelino a Sottosegretario. Probabilmente se ne riparlerà a settembre, ma è in questi giorni che si sta giocando una delle partite più importanti del Governo Berlusconi.

“In questi giorni il Premier – ci spiega l’onorevole Pelino – sta lavorando per il bene degli Italiani ed è preso da molti pensieri ed impegni. Sulla mia paventata entrata nella squadra di Governo non ci sono novità sostanziali: mi fu chiesto ad inizio legislatura e da allora ho comunque continuato a lavorare per tutelare gli interessi dei territori e dei cittadini che mi hanno eletta.

Del mio nome per la carica di sottosegretario ho avuto notizia dai media, anche se lo stesso Berlusconi ha più volte affermato che avrebbe piacere di avermi nella compagine di governo. Oltre che una gratifica per l’impegno che ritengo di aver profuso in questi anni sarebbe un’opportunità per l’intero territorio abruzzese”.

E’ questo il punto: un rappresentante della terra di D’Annunzio nell’Esecutivo ci sarà? Sarà Paola Pelino?

“L’importante – spiega la parlamentare sulmonese – è che ci sia un abruzzese. Se sarà la sottoscritta o qualcun altro sarà solo Silvio Berlusconi a deciderlo. In questi giorni sono in ferie, cinque-sei giorni al massimo, e poi tornerò a lavoro. Il Presidente del Consiglio, invece, non si è fermato e sta continuando ad operare e pensare a molte cose nell’esclusivo interesse degli italiani”

Si andrà al voto anticipato?

“Gli italiani torneranno alle urne solamente se qualcuno non consentirà alla maggioranza di portare avanti le riforme contenute nel programma elettorale. Credo che a settembre Berlusconi sarà ancora più forte di prima. Se invece si dovesse andare ad elezioni anticipate, che sia. Non possono impedirci di cambiare il Paese”.

Eppure, negli ultimi giorni almeno, sembra che lo scontro con i finiani si sia attenuato.

“Credo che qualcuno sia partito troppo “sparato” all’inizio con attacchi e polemiche. Non si può guardare solo in casa d’altri e sottovalutare fatti che, seppur appartengono alla sfera personale, riguardano la terza carica dello Stato. Quando si fa del moralismo e della legalità un cavallo di battaglia bisogna prima guardarsi allo specchio. Confido che per settembre ogni problema possa rientrare e, ora più che mai, ritengo che certi attacchi prefigurassero un disegno politico ben preciso.Moltissimi nel partito continuano e continueranno a sostenerlo, ma Berlusconi è stato tradito nella fiducia: una vera e propria ingiustizia”.

(g.a.)

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