SULMONA – Manca solo l’ultima parola del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per il crisma dell’ufficialità, ma i giochi sono fatti.
L’onorevole Pdl Paola Pelino, eletta nel collegio di Sulmona (nella foto), sarà nominata sottosegretario. È proprio la parlamentare sulmonese a confermare le indiscrezioni giornalistiche che la volevano prossimo membro dell’Esecutivo alla luce dei nuovi scenari aperti dalla scissione finiana.
“Qualche tempo fa – spiega l’onorevole Pelino – incontrai il premier, che mi rappresentò la volontà di nominarmi nella squadra di governo. Un paio di giorni fa l’ho incontrato di nuovo e ha ribadito le sue intenzioni, ma al momento non c’è ancora nulla di ufficiale. Inutile nascondere che la notizia, assolutamente fondata, mi ha fatto enormemente piacere”.
Una indiscrezione (lanciata dal quotidiano “La Repubblica” e a cui Abruzzoweb ha già dedicato un servizio) che, secondo la Pelino, non avrebbe creato alcun malumore nella truppa di senatori e parlamentari Pdl. “Il senatore Filippo Piccone – afferma – è il primo a essersi felicitato con me quando ha avuto notizia dell’indiscrezione. Credo che lui, come il presidente della Regione Gianni Chiodi come gli altri colleghi senatori e parlamentari, con i quali ho un ottimo rapporto, saranno contenti di avere un esponente abruzzese nel Governo”.
“Credo, lasciatemelo dire – prosegue – che sia un risultato da attribuire al mio modo di lavorare, magari poco pubblicizzato su giornali, tv e siti internet, ma che ha un unico obiettivo: portare avanti le istanze dei territori in cui sono stata eletta giorno dopo giorno”.
Non è ancora tempo, però, di parlare di ministeri e di deleghe. “Credo sia prematuro – aggiunge – ipotizzare un ministero, ma è inevitabile una riorganizzazione del quadro complessivo”.
Sulla scissione finiana la Pelino è stata netta. “Sono profondamente amareggiata per l’atteggiamento del presidente della Camera, Gianfranco Fini e di quanti lo sostengono. Il Pdl esiste da un anno e mezzo e non credo che il presidente Berlusconi meritasse un simile trattamento”.
“Non escludo – aggiunge in conclusione – che un simile atteggiamento sia dovuto a interessi e malumori di natura personale, più che politica. Qualcuno ha interesse a gettare discredito e indebolire la figura del Premier, che rimane il leader del Popolo delle libertà e sicuramente supererà con successo questo momento. Sicuramente i nuovi ingressi rafforzeranno il Governo”.
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