PAMPLONA – Il grido: “Viva San Fermin!”, e il lancio del chupinazo hanno dato il via questa mattina a mezzogiorno ai novi giorni di baldoria scanditi dalla kermesse di San Firmino e dalla popolare corsa dei tori di Pamplona.

Da domani, fino al 14 luglio prossimo, migliaia di giovani si decideranno a correre il più vicino possibile alle corna di bestioni da mezza tonnellata cercando di evitare colpi e possibili cadute.

L’ultimo incidente mortale risale infatti a tre anni fa, quando uno spagnolo di 27 anni venne incornato da un toro riportando lesioni letali a collo e cuore.

La sagra sarà condita anche da processioni, balli e canti medievali, per un introito turistico all’economia locale stimato intorno 70 milioni di euro.