PALERMO – Trentasei persone ritenute esponenti anche di vertice delle famiglie mafiose incardinate nei mandamenti di Brancaccio, San Lorenzo, Resuttana e Boccadifalco – Passo di Rigano, sono state arrestate la scorsa notte a Palermo da Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza che hanno eseguito in tre diverse operazioni provvedimenti emessi dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo.

Tutti gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti e altri reati.

È tra l’altro emerso dalle indagini che i boss Giuseppe e Filippo Graviano, detenuti al 41 bis, continuavano a esercitare un dominio sul quartiere di Brancaccio, attraverso una loro sorella, e sono stati individuati i nuovi capi dei mandamenti di Tommaso Natale, Giulio Caporrimo, e di Passo di Rigano, Giovanni Bosco.

In particolare, nell’operazione “Araba Fenice” il clan è stato oggetto di indagini sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, “servizi tecnico-dinamici” sul territorio e analisi delle dichiarazioni di alcuni pentiti.