L’AQUILA – Grande festa domenica prossima a Paganica, frazione dell’Aquila, per i cent’anni di Paolina Volpe, nata il 23 gennaio 1917 da Mariano Volpe e Giustina Masciovecchio, vedova di Giuseppe Cantarella.
Ha due figli, Anna e Nicolina, tre nipoti, Paola, Manola e Luca, e due pronipoti: Martina e Federico.
I parenti così parlano di lei: “Donna instancabile, tenace, saggia e legata ai valori cristiani. Piena di energia e coraggio tanto da affrontare con determinazione i periodi storici da lei vissuti (i difficili anni Venti e Trenta del secolo scorso e tutte le vicende legate alla seconda guerra mondiale) fino al terremoto del 2009 e al post-sisma vissuto all’interno di una tenda nei campi di accoglienza per non allontanarsi dai propri affetti con una tenacia davvero inconsueta per una donna della sua età”.
Una tra i tanti protagonisti del micro-mondo che era costituito da via del Caldarello, arteria principale nel quartiere del “Colle”, il più antico di Paganica, strappato dal sisma di quasi otto anni fa.
Così Flavio Tursini, già titolare nella stessa strada della storica pizzeria I quattro specchi, fondata da suo padre Alfonso, ha voluto omaggiare in vernacolo su Facebook la neo centenaria.
“Ajiu Colle a via del Caldarello ci sta na quatrana che oggi fa cent’anni. Me la recordo sempre giuvinotta,tosta e risuluta. Quacche vote quanno ereamo creature la faceamo ncazza’ co jiu pallo’ e le commeddie,essa escea e c’ammonea… rejetesenne alle casi vostre!!! Ji e j’atri abiteamo massimo a ddu metri e mezzo, però tenea raggio’, mastrupeppe se stea a fa la pennichella e no’ feceamo le commeddie. Però mo so sicuru che pure tu Pauli’ revorresti quele commedie e qiiu viculu vivu, ogni cosa ajiu tempu siu, mo tenemo aspetta ancora, ma se ci reva’ tu Pauli’ e Anna e Vittoria e Angiulina e Rinardu, allora ci revengo pure ji e allora sci che fecemo na bella festa e pure chi non ci sta più revive co no’. Auguri Paulina che Dio te binidica”.



