TERAMO – Un dramma della solitidine, della stanchezza, della paura del futuro.
Quest c’è stato alla base del disperato gesto, per fortuna non andato a buon fine, di un padre 78 enne, infermiere pensionato, che ieri nella frazione teramana di Villa Rupo, ha sigillato una stanza della sua abitazione, si è chiuso dentro con la figlia 20 enne, disabile, ha aperto due bombole del gas per farla finita. L’uomo  si  occupa  a tempo  pieno  della  ragazza che è disabile sin dalla nascita. E negli ultimi tempi veva  del timore di dover lasciare sola la figlia dopo la sua morte.

L’intervento immediato dei Vigili del fuoco, allertati da un parente, hanno evitato che si consumasse la tragedia.

Sono riusciti ad entrare nella  stanza  dopo  aver sfondato la porta e a soccorrere i due trovati in un lievissimo stato soporoso. Padre e figlia sono stati trasportati in ospedale con un’ambulanza del 118: lui è stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Giulianova con un trattamento sanitario obbligatorio, lei in una comunità protetta.

Nei  confronti  dell’uomo, che è un infermiere in pensione, per il momento, non è stato adottato nessun provvedimento e nelle prossime ore la polizia  inoltrerà  un  primo rapporto al pm di turno che deciderà se adottare o meno provvedimenti.