CHIETI – “Il tema della ricostruzione mai come prima ha avuto risorse mobilizzate, nazionali locali ed europee. L’Europa è stata molto aperta ad aiutare, al di là dello scetticismo ha prevalso la logica di condividere le risorse”.

Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan parlando in merito ai terremoti a un convegno a Chieti su Silvio Spaventa, che nel 1876 ha elaborato il progetto di legge per la nazionalizzazione della rete ferroviaria.

In merito all’Abruzzo, Padoan ha parlato di tre esempi in cui con poco clamore “ha ottenuto risultati sorprendenti”.

“L’Abruzzo è la prima regione a uscire dal commissariamento della sanità; la prima regione in Italia a completare il rientro dall’essere area in ritardo di sviluppo e quindi a essere promossa a una situazione di normalità; terzo il tema della ricostruzione”.

D’ALFONSO: ”SPAVENTA UN ABRUZZESE CHE HA FATTO L’ITALIA”

“Silvio Spaventa è stato un abruzzese che ha costruito l’Italia. Un uomo venuto da un piccolo paese della provincia di Chieti che ha lavorato per realizzare l’ Italia moderna con il suo pensiero e con la sua attività politica e amministrativa”.

Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, intervenendo al convegno cui ha preso parte anche il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini.

D’Alfonso ha ripercorso l’impegno di Silvio Spaventa nelle istituzioni e ricostruito il fondamento ideologico che ha animato l’ex ministro dei lavori pubblici nato nel 1822 a Bomba.

“Per la prima volta nella storia repubblicana – ha rivelato il presidente D’Alfonso – abbiamo ospitato un ministro delle Finanze e non è un caso che ciò avviene in un momento di riflessione sulla figura di Spaventa”.

“La visione liberale di Spaventa – ha sottolineato il presidente della Giunta regionale – coincide con un nuovo modello di sviluppo che abbiamo inaugurato in Abruzzo: l’investimento sulla ferrovia Pescara-Roma (1 miliardo 500 mila euro), le reti di trasporto Ten-t sulla dorsale adriatica e l’ammodernamento della strada Rieti-L’Aquila. Noi lavoreremo affinché L’Abruzzo sia bersaglio di grandi investimenti nazionali. E poi ci sono le Zes concepite dal decreto Mezzogiorno: saranno una occasione di rilancio del territorio”.

Il governatore ha ricordato anche la figura di Remo Gaspari, più volte ministro e sottosegretario.

“Siamo una piccola regione ma abbiamo avuto grandi uomini che hanno lavorato nelle istituzioni: Remo Gaspari, insieme a Spaventa e Francesco Filomuso Guelfi, è stato un politico straordinario che, nel 1990, ha ‘ripensato’ il procedimento amministrativo”, rimarcato.

L’ultima citazione, D’Alfonso la prende in prestito dal presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano: “Dopo Cavour, Silvio Spaventa ha fatto l’Italia”.