AVEZZANO – Da lunedì 20 giugno si potrà partorire senza dolore nel reparto di Ostetricica dell’ospedale di Avezzano.
Una realtà non solo per tutte le gestanti della Marsica ma anche per quelle che risiedono in ampie fette di territorio fuori regione, come la provincia di Rieti e quella di Frosinone (circa il 10% complessivo di utenti) che ormai dal alcuni anni scelgono di partorire ad Avezzano.
L’ostetricia dell’ospedale di Avezzano, che in tempi di drastico calo di bebé non solo ‘tiene’ ma riesce persino a migliorare la quota-nascite, detiene il primato in Abruzzo per il più basso rischio di malformazioni (3 su 1168 parti annui contro il 4 per mille degli standard europei) e per il maggior numero di presenze del pediatra alla nascita (dati regionali del 2015).
Dalla prossima settimana in sala parto le donne che metteranno alla luce un bimbo potranno inalare una miscela gassosa, formata per lo più da protossido di azoto, che allevia la fisiologica sofferenza del parto ma che non è un’anestesia.
Sarà la partoriente, con una o più boccate a graduare a proprio piacimento l’automatica erogazione della sostanza, senza dover fare movimenti o sforzi.
“Una possibilità in più – dichiara Giuseppe Ruggeri, direttore del reparto – con cui arricchiremo la nostra gamma di servizi per rendere il parto sempre più gioioso e, possibilmente, più soft. Un’opportunità che varrà, oltreché per Avezzano e il suo ampio hinterland, anche per il crescente numero di utenti che, negli ultimi anni, vengono da noi a partorire da aree del Lazio come la Val di Comino e Rieti. Il nostro reparto lavora ‘work in progress’ e in autunno apriremo ex novo un nuovo ambulatorio dedicato alla riabilitazione del perineo nella fase post parto.Inoltre, entro l’anno, dovrebbe entrare in funzione la terza sala travaglio”.
L’ostetricia di Avezzano che lo scorso anno ha avuto 1168 nascite (119 in più del 2014), sarà attrezzata per assistere col nuovo sistema antidolorifico, in caso di necessità, fino a 3 partorienti nello stesso momento.
Una potenziale evenienza stabilita in base ai ritmi del reparto che, da gennaio scorso a oggi, ha fatto nascere 489 bimbi di cui, fatto importante, 333 con parto naturale.
Dei 489 bebé venuti alla luce da gennaio a oggi, solo 156 sono stati chirurgici, l’ equivalente del 31%, soglia nettamente al di sotto del 37% che costituisce la media nazionale.
“Ma il nostro obiettivo – conclude Ruggeri – è abbassare ancora il valore e portarlo dall’attuale 31 al 29%”.



