L’AQUILA – Sono 47 le donne visitate in poche ore, dai 34 ai 70 anni, con arrivi da Teramo, Chieti, Lanciano e, naturalmente, dal territorio di L’Aquila per lo screening gratuito effettuato ieri, martedì 8 luglio, dall’équipe del Pelvic Center dell’ospedale ‘San Salvatore’ dell’Aquila, nell’ambito della giornata mondiale della Salute della donna.

Un vero record, quello di ieri, in virtù delle 17 visite in più rispetto allo scorso anno. 

I dati emersi confermano le preoccupazioni dei medici: su 47 utenti analizzate, infatti, solo 5 non hanno evidenziato problemi. Per le altre 42, invece, a seconda dei casi, sono stati disposti esami di approfondimento in ospedale, nei prossimi giorni, oppure terapie.  

A garantire il servizio, un team di 6 operatori sanitari che in ambulatorio hanno lavorato, senza interruzione, dalle 9 alle 17. 

Una macchina, quella del Pelvic center, diretta da Angela D’Alfonso, che opera all’interno del reparto di Ostetricia e ginecologia guidato da Gaspare Carta, “ormai punto di riferimento in Abruzzo per le patologie al femminile, grazie a una ‘griglia’ di servizi in grado di dare tutte le risposte alle diverse problematiche della donna. Oltre alla diagnosi e alla terapia, infatti, Ostetricia e Ginecologia assicura anche una qualificata attività chirurgica, con interventi di uroginecologia, affidati alla mano esperta di Carta e della sua equipe”, come riporta una nota della Asl. 

Dal campione in esame è scaturita una conferma: l’incontinenza urinaria è il problema numero uno, la malattia che suscita pudore e rende problematico l’approccio della donna con lo specialista. 

L’afflusso record viene considerato “un segnale di disinibizione e quindi espressione della volontà di rimuovere i tabù e di affidarsi  allo specialista. A seguire, tra le patologie riscontrate nei controlli, il prolasso (crollo dei muscoli dell’apparato urogenitale) e problemi al perineo, per il quale la Asl ha avviato recentemente un’attività di riabilitazione. Il prevenzione-day è stato completato da uno spazio in cui gli specialisti hanno fornito alle donne specifiche informazioni e indicazioni sulla cura e la protezione del  perineo”.

“Abbiamo lavorato in un ambulatorio affollatissimo, ben oltre le previsioni – dichiara D’Alfonso – al punto che, oltre alle quasi 50 visite fatte, abbiamo ricevuto decine di telefonate di donne che, per motivi diversi, non si sono potute presentare al ‘San Salvatore’ per lo screening. Contatti telefonici che ,naturalmente, non resteranno lettera morta poiché si tramuteranno a breve in accertamenti nei nostri ambulatori”.

“Quest’anno, inoltre – conclude la D’Alfonso – sono venute molte donne da tutte le province d’Abruzzo, a conferma che il nostro centro ormai gode di una credibilità professionale notevole”, conclude.