L’AQUILA – Da domani, giovedì 1° febbraio 2018, l’ospedale dell’Aquila avvierà una prestazione unica in Abruzzo e tra le poche in Italia: un servizio di supporto psicologico per malati con patologie oncologiche a disposizione di tutti i reparti del presidio del capoluogo regionale.
Una nuova attività, con sede nell’ambulatorio di terapia del dolore, che si avvarrà di due psicologi, pronti a recepire le richieste di assistenza provenienti dai vari reparti.
Ci sarà quindi uno stop a sostegni sporadici con psicologi che intervengono una tantum, sostituiti da un servizio organizzato che può seguire il paziente lungo tutta e oltre, se il malato lo chiede, la degenza.
L’innovazione, presentata questa mattina all’ospedale dell’Aquila, è frutto dell’impegno dell’associazione ‘L’Aquila per la vita’, da anni al fianco dei malati, che ha raccolto 44 mila euro, per assumere, tramite borse di studio, i due psicologi.
La prestazione psicologica riguarda tutti i malati ricoverati in ospedale che hanno patologie oncologiche e, dunque, non solo quelli che si trovano in oncologia. Si tratta di Cristina Crosti e Paolo Mastrogregori, che hanno un incarico di un anno che probabilmente sarà prorogato, si legge in una nota della asl provinciale.
Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti il presidente di ‘L’Aquila per la vita’, Giorgio Paravano, il manager della Asl, Rinaldo Tordera, il professor Franco Marinangeli, direttore del reparto di anestesia e rianimazione dell’ospedale e il professor Edoardo Alesse, direttore del dipartimento scienze cliniche applicate e biotecnologie dell’Ateneo dell’Aquila.
Il manager ha ringraziato l’associazione ‘L’Aquila per la vita’, “una delle presenze più importanti in assoluto sul territorio perché, raccogliendo fondi tra la gente, consente di avviare iniziative di grande importanza come questa, a sostegno delle famiglie che chiedono un aiuto per la vita: è un’altra gemma che aggiungiamo alla nostra offerta sanitaria”.
Paravano, nel ricordare l’impegno profuso da anni al fianco di chi soffre, ha posto l’accento sul significato del nuovo servizio.
“Questo è un sostegno prezioso non solo per i malati ma per le stesse famiglie – ha spiegato – che si trovano a dover fronteggiare situazione traumatiche. In cantiere, peraltro, abbiamo altre iniziative che riguarderanno la riabilitazione delle pazienti seguite dalla senologia del San salvatore”.
Il professor Marinangeli, guardando al futuro prossimo, ha sottolineato che l’obiettivo, in un secondo momento, è ampliare il servizio anche a supporto di malati di altre patologie, definendo sempre meglio i percorsi assistenziali”.



