L’AQUILA – Caos alla Ginecologia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
In base alle segnalazioni giunte ad AbruzzoWeb, il reparto è andato in tilt perché, a fronte dei 20 posti letto disponibili, si sono presentate 28 pazienti.
Tra le donne che hanno preso d’assalto l’accettazione del nosocomio del capoluogo c’erano alcuni casi di ricoveri concordati, mentre altri riguardavano le emergenze.
Le urgenze sono state accolte mentre tra le gestanti che avevano il letto “prenotato” per poco si è dovuto tirare, metaforicamente, la classica monetina per scegliere chi dovesse essere ricoverata e chi, invece, rimandata a casa.
Sempre in base alle notizie assunte, sembra non sia la prima volta che accadono situazioni del genere, con pazienti costrette ad attendere sulle brandine lungo le corsie l’agognato “turn over” e poter accedere alle stanze del reparto.
Problemi che si sommano a quelli già più volte sottolineati in precedenza: il taglio ai posti letto, scesi da 26 a 20, la carenza del personale e la mancata riattivazione della Terapia intensiva neonatale (Tin), circostanza, quest’ultima, che non consente i parti prematuri per le donne incinta tra le 23 e le 32 settimane, che devono essere trasferite altrove. (red)



