LANCIANO – “L’incontro con il direttore generale è stato deludente e mi sembrano fuori luogo le dichiarazioni del comunicato stampa inviato che lasciano capire che è iniziato un processo di miglioramento delle problematiche del Renzetti”.

E’ dura la reazione del sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, che in sostanza smentisce la rosea ricostruzione del manager della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Thomas Schael, che aveva espresso particolare soddisfazione a seguito dell’incontro sulle criticità del Renzetti e aveva definito l’ospedale di Lanciano una priorità, annunciando l’avvio di azioni per migliorare la qualità dei servizi nell’area frentana, “garantendo un’attenzione che palesemente è mancata negli anni precedenti e ha portato alle attuali difficoltà, confermate durante l’incontro dallo stesso Pupillo”.

Eppure il resoconto di Pupillo appare decisamente diverso: “I toni rassicuranti e quasi entusiastici del dg sono assolutamente fuori luogo e confermano come sia distante l’interpretazione della realtà e le valutazioni che facciamo sulle prime azioni del Governo Marsilio che si traducono assolutamente mettendo in secondo piano il Renzetti”, attacca il primo cittadino.

“La cosiddetta priorità sbandierata nella strategia aziendale – sottolinea Pupillo – si sta traducendo con lo spostamento altrove degli operatori sanitari per supplire carenze di altri P.o. e con il declassamento dei servizi di Laboratorio Analisi, Centro Trasfusionale e Anatomia Patologica”.

“La cordialità istituzionale non si sta traducendo in strategia aziendale”, dice Pupillo e parte con il lungo elenco di criticità.

“1. Nessuna risposta ho avuto sulla questione degli Anestesisti.Ho chiesto quando si sarebbe normalizzata la grave situazione di carenza degli anestesisti con circa 100 interventi rinviati ad oggi e 25 sedute operatorie saltate.

“2. Ho chiesto a che punto sono i lavori per aprire un passaggio dalla Nefrologia verso il corridoio ex medicina e geriatria ora chirurgia. Nessuna risposta”.

“3. Ho sottolineato la mancanza di personale in nefrologia che agisce su tre punti di dialisi (Lanciano, Atessa e Casoli) con difficoltà a coprire le reperibilità. Nessuna risposta”.

“4. Ho chiesto di coprire gli organici di urologia e otorino per avere copertura dei turni e quindi la reperibilità nelle 24 ore come prevede un DEA di primo livello e mi sono sentito rispondere che non è necessaria tale tipologia organizzativa per  essere  classificato ospedale DEA di primo livello”.
Questa risposta mi ha allarmato.

“5. Ho rappresentato le ragioni della mia richiesta di allestire HUB per laboratorio analisi nel presidio di Lanciano grazie alla favorevole collocazione geografica e ai risultati del nostro laboratori sempre ottimi. Risposta negativa”.

“6. Ho chiesto in qualità Presidente della Provincia di non modificare il servizio del 118 come attualmente organizzato.  La medicalizzazione delle ambulanze è stata una conquista importante sopratutto nei territori più distanti dai P.O”.

“7. Ho chiesto di nominare i primari nelle specialità in cui sono state espletati dal marzo scorso i concorsi. (Vedi Neurologia a Lanciano).  Qui ho ottenuta una risposta che mi fa sorridere. Il DG ha risposto ‘Appena avremo nominato il direttore sanitario aziendale’. La stessa risposta di due mesi fa. Insomma siamo ancora fermi al palo”.

“E’ stato un incontro che ha mostrato tutta la indisponibilità della DG su problemi importanti e disfunzioni del Renzetti – ribadisce – Vogliamo dare priorità al Renzetti? Priorità significa mettere ‘Prima’ allora iniziamo creando l’Hub provinciale di Laboratorio Analisi, Anatomia Patologica e centro trasfusionale a Lanciano, sfruttando la posizione baricentrica della Città tra Chieti, Vasto e Sangro/Aventino”.

“Partiamo da qua? Non servono fiori (foto e comunicati) ma opere di bene per il Renzetti (azioni decise e immediate)”, chiosa Pupillo.