L’AQUILA – “Questa mattina sono andato all’ospedale San Salvatore per farmi le analisi del sangue. Sono arrivato alle 7,45, cioè nell’ora che ho trovata scritta sul mio foglio di prenotazione, come succedeva fino a qualche tempo fa. Ho trovato più di un centinaio di signori in attesa fuori della sala d’aspetto, perché la stessa era stracolma di persone, chi seduto e chi in piedi. Ho chiesto spiegazioni ad un infermiere il quale mi ha detto che l’orario di prenotazione era stato abolito, pertanto chi prima arrivava, prima si faceva le analisi”.
A segnalarlo è Claudio Cucchiella, a nome di un gruppo di utenti della Asl dell’Aquila, che si dicono “infuriati per l’ennesimo disservizio in ospedale”.
“Il sistema precedente funzionava alla perfezione ed evitava che si facessero file interminabili, in quanto l’interessato si presentava all’ora che gli veniva data dal CUP e tutto filava liscio; in tal modo il tempo di attesa non superava la mezz’ora. Questa mattina, tutte le persone presenti hanno chiesto spiegazioni al personale ospedaliero in servizio, più di qualcuno ha anche chiesto lo stampato apposito per inoltrare un reclamo alla direzione sanitaria, ma degli stampati non c’era nemmeno l’ombra”.
“Il problema che è stato creato all’utenza con uno scellerato cambiamento, non è che un’ulteriore conferma dell’incapacità di qualcuno, spero involontaria, di complicare la vita a coloro che per curarsi devono rivolgersi a una struttura pubblica come l’ospedale San Salvatore. Per la cronaca il sottoscritto alla fine è riuscito nell’intento di farsi le analisi, ma dopo un’attesa di 3 ore e 15 minuti. Ora si spera che le vecchie modalità di prenotazione vengano ripristinate prima possibile”.






