CHIETI – Il pronto soccorso dell’ospedale di Chieti rischia di andare in tilt per mancanza di personale sanitario.
La struttura è già sottodimensionata rispetto allo standard sanitario, ma con le ferie del periodo estivo la situazione potrebbe diventare ingovernabile se si dovesse far fronte a una seria emergenza sanitaria.
L’allarme arriva dalla Cisl funzione pubblica che ha subito interessato i vertici dell’azienda sanitaria locale perché tratti il caso con la dovuta attenzione. Secondo Gabriele Martelli, segretario Cisl Fp Chieti, Davide Farina, segretario regionale della stessa categoria, e Vincenzo Traniello, segretario generale, per la Asl Lanciano, Vasto, all’ospedale di Chieti “professionalità e competenza sono un optional”.
In base agli standar fissati dalla Giunta regionale, infatti, il pronto soccorso dell’ospedale teatino avrebbe bisogno di 40 infermieri e 12 ausiliari.
“Per quanto riguarda gli ausiliari – spiega Martelli – bene o male ci siamo, ma gli infermieri sono solo 32. Un numero esiguo la cui scarsità si fa sentire soprattutto in piena stagione estiva, quando alle necessità funzionali si aggiungono i periodi di ferie del personale impegnato”.
“Questa condizione – avverte il sindacalista – espone il personale in servizio a situazioni di stress e impedisce di erogare servizi qualitativamente adeguati”.
La Cisl chiede dunque ai vertici dell’azienda sanitaria locale di fare qualcosa per porre rimedio a questa situazione potenzialmente esplosiva.
“Purtroppo – concludono i sindacalisti – nell’azienda le scelte delle attribuzioni dei ruoli dirigenziali e di coordinamento non sempre avvengono sulla base di effettive competenze e dei percorsi professionali obiettivamente rilevabili, ma sulla base di appartenenze di varia natura. A queste procedure, che non valorizzano il merito, si aggiunge una gestione del personale sanitario sommaria ed estemporanea”.



