ORTONA – La città resta senz’acqua ma nessuno sa il perché: è giallo a Ortona (Chieti) dove il grave disservizio si è registrato proprio nei giorni della festa del Perdono, uno degli appuntamenti più sentiti e identitari, una tradizione dedicata al patrono San Tommaso Apostolo, che richiama migliaia di persone nell’importante comune che conta oltre 20mila abitanti.

Rubinetti all’improvviso a secco, senza nessun tipo di avviso e nonostante i precedenti accordi raggiunti tra il sindaco, Angelo Di Nardo, e la Sasi, la società che gestisce il servizio idrico e di depurazione di 87 Comuni della Provincia di Chieti, che per anni ha abitutato i cittadini a chiusure programmate a causa dei continui interventi su una rete colabrodo che porta a una dispersione di acqua fino al 70%, tra le più alte in Italia.

Subito è scattata la protesta dei cittadini e dei tanti titolari delle attività costretti, loro malgrado, a fare i conti con l’ennesimo disservizio in occasione delle celebrazioni andate in scena dal 23 aprile al 4 maggio.

Una situazione che ha spinto lo stesso primo cittadino a prendere carta e penna e a chiedere chiarimenti e ristori alla Sasi, la quale non è riuscita a fornire spiegazioni, tanto che il presidente, Nicola Scaricacciotoli, in una nota, ha dichiarato che si tratta di “un problema che stiamo indagando con la dovuta attenzione e che non è derivato da nostre mancanze. Un evento dunque estraneo alla società che però ne ha patito le conseguenze. Se ne saprà di più nei prossimi giorni. È importante conoscere le cause per evitare che inconvenienti di questo tipo si ripetano”.

Ma nella stessa nota Pio D’Ippolito, direttore area tecnica della società, ha aggiunto: “C’era la precisa disposizione di non chiusura a Ortona e stavamo tranquilli anche in merito alla portata d’acqua che era di 190 litri al secondo, una condizione che avrebbe dovuto assicurare e garantire la piena disponibilità del servizio. Si è verificato invece un disguido, un problema alla turbina che sta all’interno del serbatoio che non è riuscito a riempirsi. Ci siamo subito adoperati per cercare di risolvere e riportare una condizione di normalità. Intanto stiamo approfondendo e verificando le cause che hanno provocato il disservizio”.

Ha quindi osservato Vittoria Camboni, responsabile provinciale “acqua pubblica” per Sinistra Italiana: “Il gestore Sasi ha parlato di un ‘problema serio’ non imputabile alla stessa società. Una giustificazione che appare tuttavia generica: da un servizio pubblico pagato dai cittadini ci si aspetterebbe un resoconto dettagliato. Resta evidente come queste crisi non abbiano più carattere eccezionale; negli ultimi anni, le emergenze idriche si stanno trasformando da eccezioni a consuetudine. Viene quindi da chiedersi quanto sia ancora corretto parlare di imprevedibilità, quando l’imprevisto appare ormai sistematico”.

Disagi e disservizi a cui gli abruzzesi sono ormai tristemente abituati, mentre è in dirittura d’arrivo la riforma del ciclo idrico, che prevede la riduzione dal sei a due soli gestori, di cui è primo firmatario il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, con l’obiettivo dell’approdo in aula entro maggio per l’approvazione.

Per Sospiri una modifica necessaria, perché, il 31 dicembre scadranno le concessioni di 5 aziende pubbliche su 6 e scrivere una legge di riordino del servizio idrico integrato è l’unico modo per mantenere in mano pubblica il servizio ed evitare l’avvento dei privati con le gare.

DI NARDO: “RISTORI PER CITTADINI ED ATTIVITÀ COMMERCIALI, SASI SI ASSUMA RESPONSABILITÀ”

Di seguito la lettera integrale del sindaco Angelo Di Nardo.

Con la presente, in qualità di Sindaco della Città di Ortona, intendo rappresentare formalmente la profonda preoccupazione e il forte disappunto dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità ortonese per quanto accaduto nei giorni delle Feste del Perdono, segnati da una prolungata e inaccettabile interruzione del servizio idrico. Si è trattato di un disservizio grave, che ha colpito la città in uno dei momenti più significativi dell’anno, quando Ortona accoglie numerosi visitatori e vive un’intensa partecipazione civile, religiosa e turistica. La mancanza d’acqua ha inciso pesantemente sulla vita quotidiana delle famiglie residenti, molte delle quali si sono trovate a gestire una situazione critica proprio mentre ospitavano parenti e amici. Ancora più rilevanti sono state le conseguenze per il tessuto economico locale. Attività fondamentali come bar, ristoranti, centri estetici e parrucchieri hanno dovuto affrontare l’emergenza ricorrendo a soluzioni di fortuna, con evidenti difficoltà operative, perdita di clientela e danni economici concreti. Si tratta di categorie che rappresentano un presidio essenziale per l’accoglienza e l’immagine della città. A tutto questo si aggiunge un danno reputazionale significativo: Ortona, nel pieno di una manifestazione storicamente identitaria e di forte richiamo, ha offerto un’immagine di inefficienza che non può essere ignorata.

Alla luce di quanto accaduto, si chiede con urgenza: una relazione dettagliata sulle cause del disservizio; chiarimenti sui tempi e sulle modalità di comunicazione adottate nei confronti dell’utenza; l’indicazione di interventi immediati e strutturali volti a prevenire il ripetersi di simili criticità; la valutazione di forme di ristoro per cittadini e attività economiche danneggiate.

È indispensabile che venga garantito un servizio efficiente, affidabile e adeguato alle esigenze del territorio, soprattutto in occasioni programmate di particolare afflusso e rilevanza pubblica. L’Amministrazione comunale resta disponibile a un confronto immediato, ma ritiene non più rinviabile un’assunzione di responsabilità chiara e concreta da parte del gestore.

SASI: “EVENTO ESTRANEO ALLA SOCIETÀ, CI SCUSIAMO PER DISAGI”

Di seguito la nota completa della Sasi.

Nessuna negligenza tanto meno superficialità e pressapochismo da parte della Sasi (società che gestisce servizio idrico e depurazione di 87 Comuni della Provincia di Chieti) in merito all’interruzione della fornitura idrica a Ortona proprio nel giorno del Perdono, festa particolarmente significativa e sentita, che ha richiamato in città tantissima gente.

C’è stato un problema piuttosto serio, non dipendente dalla società ma che purtroppo ha avuto ripercussioni proprio sul sistema idrico e su Ortona, in particolare. Con la città rimasta senz’acqua e la comprensibile protesta dei cittadini e pure del sindaco Angelo Di Nardo.

“Ci eravamo già attivati per evitare che ci fossero sospensioni tant’è che c’era la disposizione di non chiudere, consapevoli dell’importanza della ricorrenza – spiega il presidente della Sasi Nicola Scaricaciottoli – purtroppo un problema che stiamo indagando con la dovuta attenzione e che non è derivato da nostre mancanze ha avuto pesanti ripercussioni sul sistema idrico, provocando il mancato riempimento del serbatoio. Ci scusiamo per i disagi”.

Un evento dunque estraneo alla società che però ne ha patito le conseguenze.

“C’era la precisa disposizione di non chiusura a Ortona e stavamo tranquilli anche in merito alla portata d’acqua che era – puntualizza Pio D’Ippolito, direttore area tecnica della società – di 190 litri al secondo, una condizione che avrebbe dovuto assicurare e garantire la piena disponibilità del servizio. Si è verificato invece un disguido, un problema alla turbina che sta all’interno del serbatoio che non è riuscito a riempirsi. Ci siamo subito adoperati per cercare di risolvere e riportare una condizione di normalità. Intanto stiamo approfondendo e verificando le cause che hanno provocato il disservizio”.

Se ne saprà di più nei prossimi giorni. “E’ importante conoscere le cause per evitare che inconvenienti di questo tipo si ripetano”, chiude il presidente.

CAMBONI: “NESSUN RESOCONTO DA SASI, CRISI ORMAI STRUTTURALE”

Di seguito la nota completa della responsabile provinciale “acqua pubblica” per Sinistra Italiana, Vittoria Camboni.

Durante la festa patronale a Ortona, un’improvvisa interruzione idrica ha lasciato cittadini e attività commerciali senza acqua nel pieno dei preparativi. Mentre l’amministrazione era impegnata nelle attività di rappresentanza, famiglie e operatori economici si sono trovati a fronteggiare l’ennesimo disservizio definito “non prevedibile”.

Il gestore Sasi, in una nota, ha parlato di un “problema serio” non imputabile alla stessa società. Una giustificazione che appare tuttavia generica: da un servizio pubblico pagato dai cittadini ci si aspetterebbe un resoconto dettagliato. Resta evidente come queste crisi non abbiano più carattere eccezionale; negli ultimi anni, le emergenze idriche si stanno trasformando da eccezioni a consuetudine. Viene quindi da chiedersi quanto sia ancora corretto parlare di imprevedibilità, quando l’imprevisto appare ormai sistematico. I disagi e i danni per la cittadinanza e per il tessuto economico locale sono concreti.

Per questo è necessario un cambio di approccio: ogni ente coinvolto deve assumere un ruolo attivo e i Comuni più esposti, come Ortona, dovrebbero dotarsi di un front office permanente di supporto ai cittadini. La speranza è che, prima della stagione estiva, ci si attivi con concretezza e coordinamento. Vittoria Camboni, responsabile provinciale “acqua pubblica” per Sinistra Italiana.