L’AQUILA – “Non so se Renzi avrebbe potuto far di più per allargare la coalizione, adesso lavoriamo fino in fondo per vedere di portare a casa un quadro più favorevole possibile, poi faremo una valutazione quando sarà convocata la direzione per fare questo tipo di analisi”.

Lo ha detto Andrea Orlando del Partito democratico, ministro della Giustizia, intervenendo oggi all’Aquila alla presentazione del libro di Michele Fina e Gianluca Lioni I grandi discorsi che hanno cambiato la storia, che ha preceduto una cena per sancire la nascita in Abruzzo della Fondazione Dems-Democrazia, Europa, Società.

“Scelta legittima, prestigiosa, il rimpianto è che questa personalità sia messa a disposizione di un pezzo del centrosinistra e non di tutto il centrosinistra”, ha aggiunto a proposito della discesa in campo del presidente del Senato Pietro Grasso con la sinistra.

“Sarebbe stata sicuramente una delle figure sulle quali puntare per un centrosinistra nel suo insieme competitivo e non, invece, un centrosinistra che diviso rischia di più”, ha aggiunto.

Sul rischio che la leadership del Pd possa essere messa in discussione con un risultato elettorale non favorevole, Orlando ha ribadito che adesso occorre pensare a vincere: “Questo è l’impegno e l’ossessione che dobbiamo avere quotidianamente”.

Rispondendo a chi, facendo riferimento al suo consigliere politico Fina, gli ha chiesto se potessero esserci dei posti sicuri in Parlamento riservati a suoi fedelissimi, il guardasigilli, scherzando, ha detto che tra gli orlandiani abruzzesi “tutti meritano di essere rappresentati”.

“Non si tratta, in questo momento, di distinguere tra orlandiani e renziani – ha poi aggiunto – ma di mettere in campo le personalità che sono in grado di parlare più complessivamente a un popolo di centrosinistra, in un ambito in cui la competizione è diventata più stringente”.

Resta aperta, intanto, la questione della chiusura dei tribunali abruzzesi minori, per la quale Orlando ha ricevuto nei giorni scorsi il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio.

“Abbiamo valutato insieme l’opportunità che si prosegua il lavoro della commissione consiliare che si occupa di questo, il presidente Di Pangrazio ha indicato un percorso al quale ho detto che daremo la massima attenzione”, ha detto il ministro.