TERAMO – Prima e Seconda sinfonia di Beethoven per il penultimo appuntamento dell’integrale che vede l’Orchestra sinfonica abruzzese protagonista nei teatri delle quattro città capoluogo.
Il primo dei concerti domani, venerdì 2 dicembre alle 21 al Parco della scienza di Teramo mentre il fine settimana è dedicato all’Aquila, sabato 3 dicembre alle 18 per la trentasettesima stagione dell’Isa al Ridotto del Teatro comunale e domenica 4 al Teatro marrucino di Chieti alle 17. L’ultimo concerto delle sinfonie sarà martedì 6 dicembre alle 21 al Teatro Massimo di Pescara.
Konzertmeister dei due concerti sarà Ettore Pellegrino con il suo violino Goffredo Cappa del 1675, di proprietà della fondazione Pro canale onlus di Milano.
Il konzertmeister è una figura musicale che ha avuto il suo debutto nel XVIII secolo quando, nei gruppi strumentali da camera, il primo violino aveva anche funzione di direttore d’orchestra. Non stupirà, dunque, trovarlo seduto al suo posto ad interpretare dirigendo tutta l’orchestra e non sul podio di fronte agli elementi strumentali.
La Sinfonia numero 1 del 1800: la principale preoccupazione di Beethoven fu di elaborare più che una tecnica di scrittura, una strategia compositiva che permettesse di contenere tutta la ricchezza delle sue idee all’interno dell’architettura classica e ci riuscì muovendosi da Mozart e Haydn, suoi veri maestri spirituali, e prese da loro un’orchestra equilibrata e compatta, ma non per questo la sua prima creazione sinfonica va considerata una sterile imitazione di stili precedenti.
La Sinfonia numero 2, composta tra il 1800 e il 1802: il compositore utilizza per la prima volta un sapore eroico che verrà maggiormente ripreso nelle sinfonie successive. Si tratta degli anni della scoperta della malattia che lo porterà alla sordità, ecco quindi come i contrasti, sia ritmici che melodici, senza tralasciare quelli metrici, siano ora spia della romantica sofferenza dell’autore.
Cinque i direttori per le nove sinfonie: Marcello Bufalini per la numero 6 e la 5, Alvise Casellati per la 4 e la 7, Massimiliano Stefanelli per la 8 e la 3, Ettore Pellegrino per la numero 1 e la 2, Donato Renzetti per la 9.





