BERGAMO – E’ proseguita fino a tarda notte l’autopsia sul cadavere di Yara Gambirasio, la 13enne ritrovata uccisa quattro giorni fa. Il principale quesito a cui i periti anatomopatologi dovranno rispondere è se il cadavere di Yara si sia decomposto nel luogo in cui è stato casualmente trovato. Un particolare fondamentale per capire se la ragazzina sia stata abbandonata nelle immediatezze dell’omicidio o in un secondo momento. Intanto, ieri sera, in duemila hanno preso parte alla fiaccolata in memoria di Yara, organizzata a Brembate di Sopra.

Il corteo, che si è snodato dalla parrocchia del paese alla cappella dei Mortini del Roccolo, è stato aperto da quattro volontari della protezione civile. I genitori di Yara non c’erano, ma attraverso le parole del parroco Don Corinno Scotti, hanno voluto ringraziare “tutti coloro che in questi mesi ci sono stati vicino”. “Ciò che ci unisce è l’amore e la tenerezza per una bambina – ha detto Don Corinno durante la celebrazione – è giusto chiedere giustizia ma non dobbiamo avere parole di odio e di vendetta, in questi tre mesi i genitori di Yara, gli unici che avrebbero potuto esprimere questi sentimenti, non lo hanno mai fatto”.