SAN SALVO – Altro “faccia a faccia” stamani tra il pm della procura di Vasto (Chieti) Enrica Medori e il 28enne di San Salvo (Chieti) Vito Pagano rimasto l’unico in carcere tra i due indagati per l’omicidio di Albina Paganelli.
Secondo i suoi legali, Clementina De Virgiliis e Fiorenzo Cieri, al magistrato il loro assistito ha fatto nuove dichiarazioni in uno stato d’animo che hanno definito di “grande paura e tensione”.
Per respingere le accuse, l’uomo avrebbe fatto una serie di “nomi rilevanti”, come li ha definiti l’avvocato De Virgiliis, scaricando ogni responsabilità su altre persone, e in particolare su un giovane la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti.
Per questa ragione domani mattina, nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto davanti al gip Stefania Izzi che avverrà in carcere, i capi di imputazione di omicidio volontario e rapina aggravati dall’efferatezza potrebbero arricchirsi del reato di “concorso di persone”.
“Il ragazzo si professa innocente – ha detto l’avvocato De Virgiliis – e continua a ripetere che non ha ucciso Albina Paganelli, sua vicina di casa che conosceva da una vita”.
Nel pomeriggio alle 16 nella chiesa di San Nicola a San Salvo saranno celebrati i funerali della donna.





