TERAMO – “Gli inquirenti devono indagare a 360 gradi se vogliono scoprire la verità, e non concentrarsi solo su Parolisi, anche se questa sembra la strada più comoda”.
Così all’Agi l’avvocato Walter Biscotti, legale del caporalmaggiore dell’esercito Salvatore Parolisi, il vedovo di Melania Rea, la donna di 29 anni di Somma Vesuviana (Napoli) trovata uccisa con 32 coltellate nel bosco della Casermette, nel Teramano, il 20 aprile scorso.
Per il legale “non esiste alcun memoriale che la difesa di Parolisi sta redigendo o vuole consegnare agli investigatori. Noi – ha spiegato Biscotti – continuiamo a rimanere a disposizione degli inquirenti per qualsiasi necessità, e abbiamo fiducia nella magistratura e nel ruolo che sta svolgendo in questa delicata vicenda”.
Al momento non sono previsti nuovi interrogatori del militare, che presta servizio presso la caserma Clementi di Ascoli come istruttore di reclute femminili.
Da ricordare che da poco è in corso alla Procura ascolana un nuovo vertice tra gli investigatori che indagano sul caso Rea.





