TERAMO – Undici ore è durato l’interrogatorio a Ludovica P., 27 anni, caporale all’ottavo Reggimento lancieri di Montebello, amante di Salvatore Parolisi, il marito di Carmela Rea, trovata uccisa a Ripe di Civitella (Teramo).

L’ex allieva di Parolisi ha confermato la profondità e la costanza del rapporto, affermando che lo stesso Salvatore le avrebbe promesso che si sarebbe separato dalla Rea.

Della relazione era al corrente anche Melania, che per ben due volte aveva telefonato alla giovane per dirle di lasciar perdere il marito.

Ma, a quanto pare, i due continuavano a frequentarsi e si erano sentiti anche di recente. I due si frequentavano da due anni e sembra che l’ultima volta si siano visti pochi mesi fa, in un albergo di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno).

Stando a indiscrezioni non confermate, si sarebbe sentito con la soldatessa il 1° maggio e le avrebbe chiesto di non parlare al cellulare ma di chiamarlo in una cabina telefonica.

Un comportamento quanto meno insolito, forse dettato dalla consapevolezza di essere intercettato, o che gli investigatori avrebbero passato al setaccio i tabulati dei suoi telefoni cellulari.

Gli investigatori hanno poi scoperto che Parolisi possedeva due cellulari, di cui uno dedicato. È proprio attraverso il traffico telefonico delle due utenze che gli investigatori avrebbero messo un punto fermo sulla relazione extraconiugale dell’uomo, liquidata da Parolisi come una storia chiusa ma che in realtà proseguiva ormai da due anni.

Intanto fanno sentire la propria voce anche i famigliari delle persone coinvolte nella vicenda. Il fratello di Salvatore, Rocco Parolisi, che sulle ultime indiscrezioni ha commentato: “ne escono di cotte e di crude. Noi ci rimettiamo agli inquirenti”.

Ha parlato anche il fratello di Melania, Michele, che ai microfoni della Vita in diretta ha assicurato che lei non aveva nessuna intenzione di lasciare Salvatore.

NUOVI ACCERTAMENTI SUL CORPO DI MELANIA

TERAMO – Saranno effettuati nuovi accertamenti sul cadavere di Carmela Melania Rea, la giovane madre di 29 anni trovata uccisa il 20 aprile a Ripe di Civitella del Tronto (Teramo), con 35 coltellate sul corpo.

È quanto trapela da ambienti investigativi ascolani. Il corpo della donna non è stato ancora restituito alla famiglia, proprio per i numerosi interrogativi che pongono ancora le modalità con le quali è stato commesso il suo brutale omicidio.

Il funerale di Melania era stato inizialmente fissato per il 26 aprile a Somma Vesuviana (Napoli), paese di origine della donna, ma è stato rinviato dalla magistratura.

Intanto a breve sarà riascoltato dagli inquirenti, coordinati dalla Procura di Ascoli, Salvatore Parolisi, il marito della vittima, caporale istruttore dell’esercito di stanza alla caserma Clementi di Ascoli.

Il militare aveva una relazione con una ex allieva della stessa caserma, Ludovica P., e sembra avesse chiesto allo Stato maggiore un trasferimento a Sabaudia (Latina), cittadina a sud della Capitale di cui è originaria proprio l’ex soldatessa. Una ragazza anche lei bellissima, come Melania, mora, il corpo sinuoso, come appare in una foto su Facebook, di cui la ragazza ha chiuso la finestra appena la sua immagine ha cominciato a circolare, amante dei cavalli, una laurea alla Sapienza di Roma.

La ragazza è stata interrogata a Lecce, dove si trova adesso per un corso di specializzazione, per 11 ore dagli investigatori.

L’obiettivo era quello di fare luce non solo sul suo rapporto con Parolisi ma sull’intera vicenda, compresa naturalmente la morte di Melania. Anche alla ricerca di un movente per l’omicidio, che fino ad ora non è stato ancora trovato.

Ma la soldatessa, oltre a spiegare il suo legame forte con il caporalmaggiore, non ha fornito sembra altri indizi utili alle indagini.

E sembra certo che lei, il giorno 18 aprile, giorno in cui Melania è scomparsa e forse è stata anche uccisa, fosse in caserma a Roma.

LA QUESTIONE DELLA COMPETENZA TERRITORIALE

Intanto si ripropone la questione della competenza territoriale per l’inchiesta.

Giorni fa la Procura abruzzese aveva trasmesso gli atti sull’autopsia a quella ascolana, che sembrava dovesse acquisire in toto l’inchiesta.

I riscontri del medico legale e altri accertamenti avrebbero però ormai acclarato che la donna è stata uccisa in quel bosco.

A questo punto, l’altro reato che incardinerebbe la competenza, ovvero il sequestro, avvenuto eventualmente ad Ascoli, sembrerebbe escluso, e si opterebbe per la tesi che Melania sia salita volontariamente sull’auto del suo assassino.

Questioni procedurali non di poco conto, soprattutto nel caso di richieste di misure cautelari o altri atti stringenti da parte dei pm. Sarà anche interessante sapere se Parolisi si presenterà con un legale o no.

PAROLISI DISSE ALL’AMANTE DI NON CHIAMARLO SU CELLULARE

TERAMO – Salvatore Parolisi, stando a indiscrezioni non confermate, si sarebbe sentito il primo maggio con Ludovica P., 27 anni, caporale all’ottavo Reggimento lancieri di Montebello, con cui l’uomo aveva una relazione, e le avrebbe chiesto di non parlare al cellulare ma di chiamarlo in una cabina telefonica.

Un comportamento quanto meno insolito, forse dettato dalla consapevolezza di essere intercettato, o che gli investigatori avrebbero passato al setaccio i tabulati dei suoi telefoni cellulari.

Oppure, potrebbe essere stato un modo per proteggere la ragazza, che inevitabilmente, come è accaduto, sarebbe finita nel mirino degli inquirenti.

IL FRATELLO DI PAROLISI: “BASTA PROCESSI MEDIATICI”

TERAMO – Sul matrimonio di Salvatore Parolisi e di Melania Rea, la ventinovenne scomparsa sul Colle San Marco di Ascoli Piceno il 18 aprile e ritrovata due giorni dopo nei boschi del Teramano uccisa a coltellate, “ne escono di cotte e di crude. Noi ci rimettiamo agli inquirenti”.

A parlare è Rocco Parolisi, fratello del caporalmaggiore dell’esercito, al centro dell’attenzione dei media anche per le notizie su una relazione extraconiugale, di cui anche Melania era a conoscenza e che era ancora in corso al momento della scomparsa e della morte della moglie.

Notizie che Salvatore Parolisi non intende commentare, secondo Rocco, “perché non si può stare dietro a tutto quello che esce, altrimenti gli ci vorrebbe un segretario”.

“Che le notizie seguano il loro corso – osserva – Anche le indagini seguiranno il loro e saranno quelle a fare stato”.

“Quello che si sapeva è stato detto – aggiunge -, se c’è qualcosa da chiarire sarà chiarito. Poi chi dovrà, farà l’equazione”. Intanto però Rocco non augura a nessuno “di passare quello che stiamo passando noi, non auguro a nessuno, neppure al peggiore nemico, il male che ci hanno fatto i giornalisti”.

Rocco non pensa che il fratello parteciperà ad altre trasmissioni televisive, “perché è come mettere il dito nella piaga”.

Basta con i processi mediatici: se le notizie trapelate “sono cose attinenti a quello che è successo, è giusto che vengano fuori”.

Ma in caso contrario, Rocco Parolisi sfida “chiunque a non avere uno scheletro nell’armadio, una marachella”.

Intanto Salvatore continua a dividersi tra la casa dei suoi genitori a Frattamaggiore e quella dei genitori di Melania a Somma Vesuviana, insieme alla piccola Vittoria.

IL FRATELLO DI MELANIA: “LEI NON VOLEVA LASCIARE SALVATORE”

TERAMO – Melania Rea non voleva lasciare Salvatore. Il fatto che abbia manifestato l’intenzione di iscrivere la bambina nella scuola che lei stessa aveva frequentato a Somma Vesuviana, significa soltanto che nel suo paese intendeva tornare in attesa di trovare una casa a Sabaudia, dove il marito Salvatore aveva chiesto di poter essere trasferito.

In pratica, ha spiegato il fratello Michele ai microfoni de ‘La vita in diretta’, si sarebbe “appoggiata” a casa dei suoi.

Michele ha detto anche che il cognato, tra le altre possibili destinazioni, aveva indicato anche Napoli e Avellino.

Di Sabaudia, però, è Ludovica P., il caporale ventisettenne con cui Parolisi aveva una relazione. Michele ha ribadito che Melania sembrava tranquilla, non ossessionata dall’idea del tradimento, e d’altra parte “era una ragazza che non si teneva niente”.

DOMANI SERA IL CASO DI MELANIA A ‘PORTA A PORTA’

TERAMO – Gli ultimi aggiornamenti sull’omicidio della giovane mamma, Melania Rea, saranno al centro della puntata di Porta a porta, in onda domani martedì 10 maggio alle 23.10 su Rai1.

Ospiti di Bruno Vespa, Simonetta Matone, Paolo Crepet, Roberta Bruzzone e Marida Lombardo Pijola.

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