PESCARA – Prende corpo l’ipotesi di abbattere il cosiddetto “Ferro di cavallo” del quartiere Rancitelli, a Pescara.

Un’idea che era già stata paventata nell’immediatezza dell’omicidio di Marco Cervoni, il 35enne ucciso a calci a pugni in un appartamento il 31 dicembre, per cui è accusato Guerino Spinelli, 29 anni, arrestato nel giorno di Capodanno.

L’ennesimo episodio criminoso di una lunga scia che aveva indotto per primo il sindaco di Pescara, Carlo Masci, a paventare l’ipotesi di eliminare questo “luogo di degrado”, sposata con favore anche da Luigi D’Eramo, il coordinatore regionale della Lega.

Ora quel commento, praticamente a caldo, ha mosso un passo molto concreto nel vertice che si è tenuto a Pescara che ha fatto seguito al sopralluogo, sul campo, del governatore Marco Marsilio.

L’assessore regionale all’Edilizia residenziale, Guido Liris, è stato chiaro: “L’abbattimento può rappresentare uno choc positivo”.

“Tutelare innanzitutto le persone oneste – ha detto Liris – tenendo conto dell’esigenza degli inquilini in possesso dei requisiti necessari per abitare gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, di godere di una sistemazione abitativa dignitosa. Una volta ricollocate in maniera adeguata queste persone, potremo pensare ad una qualsiasi politica, compreso l’abbattimento del complesso Ferro di cavallo di Rancitelli”.

La riunione si è tenuta a Pescara, in Regione, con il sindaco Carlo Masci, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, il presidente dell’Ater di Pescara, Mario Lattanzio, oltre a tecnici e funzionari di Ater e Prefettura.

Un vertice che è stato presieduto dal presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio.

“Ho voluto fortemente l’incontro – ha spiegato Liris – per ascoltare tutti i portatori di interesse in ambito di Edilizia Residenziale Pubblica e prendere decisioni, non certo sulla scia di un’onda emotiva, ma tenendo conto e contemperando due realtà: quella regionale che deve tutelare il valore patrimoniale degli alloggi e l’amministrazione comunale che deve studiare ed attuare politiche di programmazione urbanistica. La volontà comune – ha aggiunto – è quella di ridurre le sacche di disagio sociale e, a tal proposito, l’abbattimento del cosiddetto Ferro di Cavallo potrebbe rappresentare uno choc positivo per la città di Pescara”.

E’ stato concordato un nuovo incontro, da fissare nel giro di un paio di settimane, per fare il punto della situazione sulle risorse disponibili per l’attuazione degli interventi ritenuti più urgenti. “In ogni caso – ha concluso Liris – anche l’abbattimento del Ferro di cavallo dovrà rientrare in un contesto generale di ridisegno urbanistico di quella zona di Pescara che merita di essere riqualificata a beneficio in primis di chi risiede nel rione Rancitelli e poi di tutti i pescaresi”.

Sulla vicenda da tempo porta avanti una battaglia politica il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Domenico Pettinari, che a più riprese a Rancitelli ha organizzato anche manifestazioni pubbliche per ribadire l’esigenza assoluta di tutelare la legalità. Pettinari ha parlato di una “emergenza nazionale”.