PESCARA – La salma di Rita Morelli arriverà giovedì mattina all’aeroporto di Fiumicino con un volo da New York.

I funerali della ragazza spoltorese si terrà con tutta probabilità venerdì nella chiesa di S.Panfilo, e a quanto pare è prevista la presenza massiccia dei concittadini scossi dalla tragedia. Sul fronte delle indagini intanto si è saputo che l’autopsia a cui è stata sottoposta la 36enne ragazza ha riscontrato tracce evidenti di colluttazione con l’assassino, con reperti sotto le unghie di Rita e segni di strangolamento sul collo.

L’assassino si è ferito con un coltello, probabilmente da cucina, preso sul posto dopo la lotta con la vittima. Ma anche il coltello è sparito, insieme al computer di Rita “l’unica cosa di valore che poteva esserci in casa”, aveva confermato il cugino Giorgio Morelli, che in questi giorni da Spoltore sta tenendo le fila dei contatti con gli inquirenti americani.

“In cuor mio aspetto la notizia dell’arresto da un momento all’altro, anche perché hanno tutti gli elementi per farlo: devono solo trovarlo. So che potrebbe essere banale, ma gli elementi ci sono”, aveva infatti detto il cugino giornalista.

Anche dal Consolato generale di New York confermano che, se non ci saranno ritardi nelle procedure di rimpatrio, la salma di Rita Morelli – dovrebbe partire per l’Italia mercoledì. “Oggi arriverà il certificato di morte e domani dovrebbe essere pronta l’autorizzazione al rimpatrio, informano al Consolato, aggiungendo che “se tutto procederà secondo i tempi previsti, il corpo della trentaseienne di Pescara uccisa nella sua casa di East Harlem potrà tornare in Italia”.

INDAGINI A RITMO SERRATO

Le indagini proseguono a ritmo serrato. La polizia di New York ha un nome, un cognome e un identikit della persona sospettata di aver ucciso la trentaseienne di Pescara Rita Morelli. E se il test del Dna confermerà le informazioni raccolte dagli agenti grazie ad alcuni vicini, entro le prossime ventiquattr’ore potrebbe scattare un arresto.

E’ ciò che si augura anche Giorgio Morelli, il cugino della vittima, che ha scelto per la prima volta di non rilasciare commenti sull’accaduto vista la delicatezza della situazione. Morelli tuttavia ha detto che se la pista seguita dagli agenti é quella giusta, spera di “poter annunciare oggi o al più tardi domani che è stata arrestata una persona”. Altrimenti bisognerà ripartire da zero. Nel frattempo proseguono le procedure per il rimpatrio della salma della studentessa uccisa a New York. Secondo quanto dichiarato dal Consolato Generale il corpo di Rita potrebbe partire l’Italia mercoledì e arrivare giovedì. “Se non ci saranno ritardi nelle procedure”, hanno specificato le fonti consolari, confermando che per la giornata di oggi è atteso il certificato di morte della ragazza, mentre domani dovrebbe essere pronta l’autorizzazione al rimpatrio. Secondo quanto riferito dai vicini della ragazza, il suoi assassino la conosceva, ed è entrato nell’appartamento insieme a lei. “Sono stata a casa tutto il giorno, ma non ho sentito nulla. Ed è strano perché i muri sono davvero sottili”, ha spiegato Sonia Soto, 32 anni.

La donna ha visto Rita soltanto qualche ora prima che venisse uccisa. “Sembrava felice. E’ stata dolce come sempre. Mi ha detto copriti bene, fa freddo”, ha dichiarato ancora la Soto. La vicina avrebbe quindi avuto il tempo di osservare l’uomo che era con la ragazza e di cui ha fornito l’identikit alle autorità. Rita Morelli sarebbe stata trovata in una pozza di sangue poco dopo dal suo compagno, il ragazzo messicano di nome Fernando che lavorava insieme a lei al Café’ Buon Gusto, nell’Upper East Side e con cui conviveva nella casa di Spanish Harlem. Nel locale nessuno aveva capito che i due stavano insieme. “Rita era molto riservata, non parlava mai della sua vita privata. Quello che accadeva fuori di qui era un mistero per tutti”, ha spiegato Giovanni, manager del ristorante. “Ha detto che non aveva tempo per una vita sociale o per un fidanzato, voleva solo studiare”, ha aggiunto invece Alvaro Yunda, un altro cameriere del Café che conosceva molto bene la ragazza: “Per noi è stato quasi uno shock scoprire che lei e Fernando stavano insieme”. “Era instancabile. Non ha mai saltato un giorno di lavoro, veniva qui anche quando era malata”, ha detto ancora Yunda.

I vicini dal canto loro continuano a collaborare con la polizia per fornire maggiori dettagli possibili sulle ultime ore della ragazza italiana. “Non l’ho mai vista con nessuno se non con il fidanzato”, ha ribadito la proprietaria del B&N Condition Beauty Salon, che si trova di fianco al portone del palazzo dove viveva Rita Morelli.