L’AQUILA – Bisognerà attendere ancora per veder formalizzata l’accusa di omicidio nei confronti di Alberto Casiroli, 20 anni, giovane originario di Lissone (Monza), l’unico sospettato per la morte a coltellate di Francesco Leccese, 21enne aquilano trovato senza vita il 18 novembre scorso nella sua abitazione di Birmingham, la città inglese dove Leccese lavorava come croupier in un Casinò.
Secondo quanto riportato dai media inglesi, Casiroli, coinquilino di Leccese che secondo la ricostruzione del caso avrebbe ucciso il giovane aquilano a coltellate per una lite dovuta a futili motivi, si trova in condizioni psicologiche tali da non consertigli di essere interrogato dagli inquirenti.
Casiroli si trova in un centro di igiene mentale in attesa di una perizia psichiatrica.
A breve, comunque, potrebbe anche essere messo in custodia.
Intanto, ieri sera a Birmingham più di cento persone hanno preso parte al “memorial” dedicato a Leccese, per tutti Francis, davanti al Casino dove lavorava da qualche mese; nelle stesse ore all’Aquila era in corso una veglia per il giovane cui ha preso parte tanta gente.



