L’AQUILA – Stazione dei Carabinieri di Paganica blindata, oggi pomeriggio, nelle ore successive al duplice omicidio avvenuto nel piazzale esterno del supermercato Md.

Cancello serrato e limite invalicabile per chiunque. La caserma per tutto il pomeriggio resta impenetrabile per i cronisti e per la gente che si avvicina incuriosita dall’insolito viavai.

Gli stessi militari dell’arma sono costretti a suonare e ad aspettare al freddo parecchi minuti prima di poter entrare.

L’assassino, Burhan Kapplani, 48 anni, che ha freddato la sua ex moglie Hrjeta Boshti e il suo nuovo compagno Shpetin Hana, secondo alcune fonti si sarebbe consegnato spontaneamente ai carabinieri.

Lo portano in caserma intorno alle 17. Kapplani è messo sotto torchio per alcune ore, interrogato dal pubblico ministero che si occupa del caso, David Mancini, e dal comandante provinciale dei carabinieri Savino Guarino che lascia la caserma intorno dopo le 18, ma non rilascia dichiarazioni neppure quando torna, un’oretta dopo.

Durante tutto il pomeriggio è un continuo avvicendarsi di militari che entrano ed escono dalla caserma. Le facce sono scure e imperturbabili e non c’è modo di avere dichiarazioni, dall’arma il silenzio più completo. La tensione è altissima, non si muove un filo d’aria nel freddo gelido aquilano, mentre inizia anche a nevicare.

Attorno alle 17,30 è la volta di Federica De Leonardis, comandante del Nucleo operativo radiomobile dell’Aquila, che, affrettata e infreddolita, conferma che l’assassino si trova lì dentro, ma non dice di più.

Guarino e la De Leonardis lasciano la stazione dei carabinieri solo in serata. Il primo si barrica nel silenzio più totale. “È tutto nelle mani del magistato”, si affretta a dire la De Leonardis che sale sulla “gazzella” e sfreccia via di corsa.