L’AQUILA – Oggi, mercoledì 27 marzo, giorno fondamentale per l’inchiesta sull’uccisione, avvenuta sabato scorso verso le 18, in via Fortebraccio nel centro dell’Aquila, del 51enne torinese di origini sarde, Teodoro Ullasci: delitto per il quale sono in carcere due stranieri  sospettati di omicidio preterintenzionale, rapina, rissa e lesioni gravi anche se i primi due reati ancora non sono stati ufficialmente contestati. Tante le prove a loro carico  tra i quali i filmati e alcuni testimoni uno dei quali risulterebbe particolarmente informato sulla dinamica.

Infatti il giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila Marco Billi  ha fissato per stamani  la convalida del fermo di polizia giudiziaria dei due giovani accusati. Si tratta di Carlos Omar Morales, cubano, e del rumeno Alexandru Dumitru Balan. Nel corso dell’udienza camerale di oggi i due sospettati, persone note in questura, saranno assistiti dall’avvocato Giulio Agnelli che ieri ha incontrato in carcere i due indagati mentre il pm sarà Guido Cocco.

Probabile che non sarà un interrogatorio esaustivo nel senso che la difesa ancora non possiede tutte  le  carte  dell’accusa con imputazioni ben formalizzate, aggiornate e corredate con l’esito dell’esame autoptico. Per cui potrebbe essercene  un altro più in là  quando ci sarà un quadro più chiaro con la possibilità di valutare molte testimonianze che la squadra Mobile ha raccolto nelle certosine indagini svolte che comprendono anche l’esame dei cellulari di accusati e vittima.

Sarà l’autopsia, che verrà eseguita da Giuseppe Calvisi, anatomopatologo, direttore della Unità operativa complessa (U.o.c.) di Anatomia Patologica dell’ospedaledell’Aquila, a chiarire la posizione dei due stranieri arrestati dalla polizia: qualora venisse rilevata l’assenza di lesioni importanti  sulla salma ci sarebbe un  parziale ridimensionamento delle accuse che comunque restano molto gravi. Ma le posizioni sono già diverse: nel senso che dai filmati sembra che  a colpire la vittima con calci e pugni sarebbe stato solo il cubano.

Questa la ricostruzione dei fatti:  i tre, che comunque si conoscevano ed erano stati poco prima in un locale, hanno imboccato insieme Via Fortebraccio e  dopo qualche metro, è nata una discussione poi sfociata nell’aggressione fatale. Mentre uno degli autori ha raccolto un sasso – poi non utilizzato – l’altro improvvisamente avrebbe colpito la vittima prima con un violento calcio al fianco sinistro e poi con un violentissimo pugno al volto che ne ha causato la caduta lasciandolo immediatamente esanime. Solo qualche secondo per avvicinarsi alle tasche e rubare quanto aveva.

Subito è scattato l’allarme da parte dei residenti e sul posto è arrivato il 118 i cui operatori hanno tentato invano di rianimare la vittima mentre la polizia ha visionato subito i filmati delle telecamere della zona e ha individuato i presunti responsabili in mezzora per poi catturarli a meno di 24 ore dal fatto nella frazione aquilana di Preturo mentre Ullasci viveva nel Progetto case a Tempera, altra frazione del capoluogo di regione.

Un evento che ha destato allarme dei residenti comprese le suore della scuola Micarelli visto che il fatto criminoso è avvenuto davanti alla loro sede.