TERAMO – Il gip di Teramo Marina Tommolini ha convalidato oggi l’arresto di Alefech Lema Tereke, 56 anni, accusata dell’omicidio volontario premeditato di Gabriella Baire la badante eritrea di 62 anni, amica e connazionale di Tereke, avvenuto sabato scorso nella soffitta di una palazzina di via Pannella a Teramo.

Non c’è stato ancora l’interrogatorio di garanzia della donna che resta in carcere. L’autopsia eseguita ieri sera ha confermato che la Baire è stata uccisa dopo aver ricevuto almeno 12 sprangate alla testa.

L’efferato delitto è stato scoperto il giorno successivo al decesso grazie alla collaborazione dei connazionali e parenti della vittima che aveva dato l’allarme non vedendola rientrare.

Alla presunta assassina si è arrivata dopo che la stessa aveva confidato l’omicidio ad una conoscente che ha riferito poi ai carabinieri. L’omicidio di Gabriella Baire sarebbe avvenuto per motivi legati al lavoro di badante.

Entrambe infatti assistevano una ultracentenaria ed il timore di Tereka di perdere lavoro e sostegno economico derivante da quella attività avrebbero mosso la sua mano ad uccidere.

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