Sono 15, per un ammontare complessivo di oltre 30 milioni di euro, gli interventi finanziati dalla Regione, e destinati all’ammodernamento dell’intera rete viaria della provincia di Teramo per il periodo 2008-2010.
L’intesa raggiunta ieri a Pescara, con la quale saranno finanziati in Abruzzo 82 interventi per 125 milioni di euro, sarà ora sottoposta all’approvazione della Conferenza Regione-Enti locali, e ad un succesivo incontro di maggioranza, prima di essere varata dalla giunta e, quindi, dal consiglio regionale.
Gli interventi previsti nel 2008 riguardano:
• Il ponte ciclopedonale sul fiume Piomba (1.000.000 euro);
• Il completamento della 553, nel comune di Atri, dalla Montagnola a Piane Maglierici di Silvi (2.600.000 euro);
• 553, risanamento di vari tratti stradali (500.000 euro);
• Il risanamento del corpo stradale di alcuni tratti della 259 sul tratto Sant’Egidio – Alba Adriatica e della 262 sul tratto Campli-Giulianova (1.000.000 euro);
• Il risanamento del corpo stradale di alcuni tratti della 365 sul tratto Villa Vomano-Bisenti (1.000.000 euro);
• Il risanamento del corpo stradale di alcuni tratti della 491, sul tratto Montorio-Isola (1.000.000 euro);
• La realizzazione di un nuovo ponte nell’abitato di Tossicia (1.200.000 euro);
• Un ponte stradale in prossimità dell’abitato di Campli (1.500.000 euro);
• La riqualificazione della rete viaria del Centro Viabile nord (dall’area del Tordino al confine con Ascoli Piceno) e sud (dall’area del Tordino all’area del Fino, ai confini (8.870.366,13).
Gli interventi per il 2009 interessano la statale 150, nel tratto Villa Vomano-Roseto, dove saranno investiti 6.017.812, 097 euro.
Gli interventi per il 2010 riguardano l’adeguamento del piano altimetrico sulla statale 259, nel tratto che congiunge l’A14 a Garrufo, 6.017.812, 097 euro.
“Un risultato straordinario, non solo per l’ammodernamento della rete stradale” – afferma il vicepresidente Giulio Sottanelli – “ma anche per le positive ricadute sull’economia provinciale, e in particolare per il settore delle costruzioni. Va sottolineato il valore del modello concertativo adottato con le Province, e l’attenzione che la Regione ha riservato a questo territorio”.
Fonte: Provincia di Teramo






