L’AQUILA – “Ho ricevuto una telefonata del vice presidente del Comitato olimpico internazionale, Mario Pescante, che mi ha confermato la complessità della buona riuscita di questo progetto ma ha anche sottolineato che dalla mia istanza si riparte per lavorare insieme nei prossimi mesi al fine di varare un progetto ambizioso per L’Aquila nel campo dello sport”.
Così il deputato di Forza Italia eletto nel collegio dell’Aquila Antonio Martino sulla proposta di candidatura del capoluogo come sede delle Olimpiadi invernali del 2026, formulata con una lettera inviata ieri al sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Gianluca Giorgetti. Una proposta che ha fatto rumore, e che ha aperto un fronte polemico al Comune dell’Aquila, con il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Giorgio De Matteis che ha ironizzato pesantemente sulla proposta. Bollandola come “assurda”, ricordando che il presidente del Coni, Gianni Malagò, ha ristretto la cerchia delle città italiane candidate a ospitare la manifestazione invernale 2026 dei Cinque Cerchi a Torino, Milano e Cortina. “Tre città che, vuoi per aver già ospitato la rassegna olimpica, vuoi per essere un territorio dalle conclamate possibilità di reggere lo sforzo di un evento del genere, hanno certamente le carte in regola per ospitare le Olimpiadi invernali”.
Martino nel replicare altrettanto duramente a De Matteis, bollato come un politico “rancoroso” che “è meglio che torni a fare il medico”, evidenzia che però intanto il volare alto ha consentito già di portare a casa un risultato: un primo impegno di Pescante e del governo a premiare gli impianti sciistici del territorio aquilano, con un evento di assoluto spessore.
“Oltre alla conferma avuta dalla telefonata di Pescante, la mia proposta di candidatura dell’Aquila alle Olimpiadi invernali del 2026, da fonti politiche romane, non è passata inosservata ed anche se non dovesse avere seguito, ha comunque accreditato L’Aquila e il suo territorio come una comunità che ha voglia di volare alto per la Rinascita”, spiega Martino.
Con questa nota il capogruppo azzurro in commissione Finanze e Tesoro risponde per le rime al consigliere comunale di Fratelli d’Italia al comune dell’Aquila Giorgio De Matteis, che ha bollato come assurda la proposta del parlamentare.
“Ringrazio il consigliere aquilano De Matteis per i consigli, ne farò tesoro però un messaggio a mia volta all’ex presidente del Consiglio regionale lo voglio dare anch’io: tornasse dopo decenni di politica attiva, stando alle risultanze, non molo produttiva, a fare il medico, professione nella quale, secondo fonti autorevoli, è collocato tra i più bravi e ricercati -attacca il forzista -. La politica, a mio modesto parere, deve essere fatta per un periodo e non deve essere una ossessione come è stata per l’ex consigliere regionale che si comporta da vecchio incattivito e rancoroso forse per non avere raggiunto gli obiettivi politici che da giovane si era prefissato. In tal modo, De Matteis non dimostra di saper intercettare le novità nel fare politica e, soprattutto, si segnala come un cattivo maestro nei confronti di chi come me cerca di fare tesoro degli insegnamenti da parte di uomini credibili e all’altezza”.
“Non voglio insegnare nulla a nessuno, però credo che la politica debba guardare con più slancio al futuro dei nostri territori, varando e proponendo anche progetti ambiziosi, quegli stessi progetti che hanno portato un ragazzino di Torre dei Passeri, nipote di Antonio il contadino, ad entrare a 42 anni alla Camera dei Deputati dopo una meritata elezione e dopo una gratificante e produttiva carriera come imprenditore, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti”, conclude il deputato abruzzese.
Non si fa attendere la controreplica di De Matteis.
“Il deputato per caso Martino, eletto e non voluto all’Aquila – attacca in una nota – con la sua replica dimostra di essere un politico per caso ed è davvero imbarazzante dover replicare alle tante sciocchezze che riesce a dire. Come è grave la mancanza di rispetto nei confronti di una Città e di un territorio che stanno faticosamente ricostruendo la propria identità fisica e sociale, attraverso proposte di inizio estate, che non hanno nessuna sostanza né progettuale né amministrativa. Una proposta ridicola quella di Martino sulle olimpiadi invernali e, peraltro, già superata dai fatti visto la sua repentina marcia indietro, che ha tentato di nascondere dietro infantili e sterili attacchi personali”.
“Ora, tirando in ballo Pescante, il poco avveduto deputato parla di grande evento. Se Martino fosse capace – cosa di cui dubito fortemente – comincerebbe ad affrontare i problemi veri del nostro territorio. Amaramente devo constatare che costui non conosce la realtà sociale, economica e produttiva che dovrebbe rappresentare in Parlamento, mancando di quella visione politica, che fa la differenza. Un problema questo per L’Aquila, che ha bisogno di rappresentanti consapevoli e autorevoli, non di mestieranti prestati alla politica”, conclude De Matteis.






