L’AQUILA – E’ arrivato il giorno tanto atteso: oggi Camera e Senato sono convocati dalle ore 10 per eleggere i nuovi presidenti, nella prima seduta del Parlamento  che segna l’avvio della 19esima legislatura, dopo al vittoria del centrodestra alle elezioni del 25 settembre, e segnata dalla novità del numero ridotto degli eletti, a seguito del taglio dei parlamentari: 200 senatori, anziché 315, e 400 deputati, al posto di 630.

Tra di loro i 13 parlamentari eletti in Abruzzo, 4 senatori e 9 deputati, di cui però solo 10 di anagrafe e residenza, altri tre sono infatti “paracadutati”, candidati in Abruzzo in postazioni blindate, garantite dal sistema elettorale Rosaltellum, che non consente ai cittadini di esprimere preferenze.

Il loro primo voto sarà utile per l’elezione dei presidenti del senato, con in pole position Roberto Calderoli, della Lega, e Ignazio La Russa, di Fratelli d’Italia. Invece, per la Camera sono rimasti in gioco i leghisti Giancarlo Giorgetti e Riccardo Molinari.

Il neosenatore Guido Quintino Liris fa parte della giunta provvisoria del senato essendo uno dei più giovani senatori eletti.

Una rappresentanza mai così bassa, quella degli abruzzesi, se si considera che gli uscenti sono ben 21. E con molti territori regionali rimasti scoperti o decisamente sottorappresentati, a cominciare dalla provincia teramana.

Ricordiamo dunque chi dovrà contribuire a governare il Paese in uno dei momenti più difficili della storia repubblicana, e a portare risultati in Abruzzo, che ha bisogno di infrastrutture strategiche, continuità nel processo di ricostruzione post sisma, una sanità pubblica davvero efficiente, con l’abbattimento delle liste d’attesa e la realizzazione della medicina del territorio, ha bisogno come altrove di ingenti risorse per salvate famiglie imprese dal caro bollette e dall’inflazione, sono per citare alcune delle emergenze.

A palazzo Madama  l’aquilano 43enne Guido Quintino Liris, per Fratelli d’Italia, medico chirurgo con specializzazioni in ‘Igiene e Medicina preventiva all’ospedale San Salvatore, che ha iniziato la sua militanza politica in Alleanza nazionale, è stato assessore provinciale per il Pdl, consigliere comunale di opposizione dell’Aquila, nel 2011 e riconfermato nel 2017, andando a ricoprire la carica di vicesindaco e assessore alle Opere Pubbliche. Infine il passaggio in Fdi da Forza Italia, e l’elezione in Regione nel 2019 ed ora al Parlamento.

Al suo fianco sempre per Fdi Etelwardo Sigismondi, 48enne architetto vastese ma aquilano di adozione, coordinatore regionale abruzzese del partito, segretario particolare del Presidente della Regione Marco Marsilio, marito dell’assessore comunale dell’Aquila Ersilia Lancia. Ha iniziato la sua attività politica giovanissimo, nel Fronte della Gioventù, per poi ricoprire ruoli significativi all’interno dell’area politica di appartenenza e nell’amministrazione pubblica: nel 1996 viene eletto presidente provinciale di Chieti di Azione Giovani, organizzazione Giovanile di Alleanza Nazionale e successivamente inizia il lungo percorso nel Consiglio comunale di Vasto, dal 1998 al 2016.

Per le opposizioni ci sarà a Palazzo Madama Michele Fina, 44enne segretario regionale del Partito democratico e responsabile nazionale Università e Ricerca, direttore del think tank “TES – Transizione Ecologica Solidale”, presidente della scuola di formazione politica “Accademia Primo Levi”. Ha collaborato a lungo con Andrea Orlando, prima come capo segreteria del Ministro dell’Ambiente e poi come consigliere del Ministro della Giustizia. Ha fatto parte del cda dell’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Dal 2004 al 2010 è stato Assessore alle Risorse naturali e alla Protezione civile della Provincia dell’Aquila.

E per il Movimento 5 stelle resterà in parlamento la senatrice Gabriella Di Girolamo, 45 anni di Sulmona, diplomata all’Istituto tecnico commerciale, è stata membro della Commissione Lavori pubblici, comunicazioni, della commissione di Inchiesta condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza luoghi pubblici e privati e della Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale.

Passiamo alla Camera dei deputati.

Fratelli D’Italia ha eletto ben quattro deputati, ma solo uno abruzzese: il pescarese Guerino Testa, 52 anni, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale. Dottore commercialista, ha alle spalle una lunga carriera politica: due volte consigliere comunale di Pescara, con Forza Italia e poi con il Pdl, presidente della Provincia di Pescara dal 2009 al 2014.  Nel 2013 è entrato nel Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano, per poi approdare al partito di Giorgia Meloni, con cui è stato eletto in Regione.

Gli altri tre sono Giorgia Meloni, 45enne romana, presidente nazionale di Fratelli d’Italia, e futuro presidente del Consiglio, già vicepresidente della Camera dei deputati e dal 2008 al 2011 ministro per la Gioventù nel quarto governo di Silvio Berlusconi. Non condividendo il supporto dato dal Popolo della Libertà al governo di Mario Monti,  ha fondato, insieme a Ignazio La Russa e Guido Crosetto, il partito Fratelli d’Italia. Dal 29 settembre 2020 è presidente del Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei.  A soli 15 anni ha aderito al Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile del partito Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale, per poi rendersi protagonista di una grande ascesa politica. Seppure tecnicamente paracadutata, ha un rapporto di comune militanza e amicizia con il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e con il presidente della Regione, Marco Marsilio.

Gli altri due paracadutati eletti in Abruzzo sono Fabio Roscani, presidente nazionale dei giovani di Fdi, romano, e Rachele Silvestri, deputata uscente delle Marche. Del tutto sconosciuti agli abruzzesi, e che non si sono quasi mai visti in campagna elettorale.

La Lega sarà rappresentato dal solo economista fiorentino Alberto Bagnai, 59enne senatore uscente della Lega, e presidente della 6ª Commissione permanente Finanze del Senato dal 2018 al 2020, nel governo di Lega e M5s.  Nel 2005 è diventato professore associato di politica economica presso la facoltà di economia dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti e Pescara. Un non abruzzese, ma che l’Abruzzo lo frequenta da anni, tanto che può essere anche non annoverato tra i paracadutati.

Per Forza Italia secondo mandato per Nazario Pagano, 65enne avvocato pescarese, originario di Napoli, coordinatore regionale di Forza Italia e senatore uscente, ex consigliere comunale di Pescara, per ben sei consiliature. Alle elezioni regionali abruzzesi del 2000 è eletto per la prima volta consigliere con Forza Italia, della quale sarà capogruppo dal 2005 al 2008. Riconfermato alle elezioni del 2008 con il Popolo della Libertà, è stato presidente del consiglio regionale.

Per le opposizioni terrà alta la bandiera del Pd Luciano D’Alfonso, 56enne senatore e presidente della Commissione Finanze del Senato uscente. La sua lunga carriera politica è cominciata alle elezioni amministrative del 1995 quando è diventato Presidente della provincia di Pescara, appoggiato da una coalizione di centro-sinistra.

Nel 2000 è stato eletto consigliere regionale con il Partito Popolare Italiano, nella coalizione del presidente uscente Antonio Falconio, all’opposizione della giunta di centro-destra guidata da Giovanni Pace. Nel 2002 ha aderito alla Margherita di Francesco Rutelli. Nel 2003 è stato eletto sindaco di Pescara, carica che D’Alfonso ha mantenuto per un secondo mandato nel 2008, venendo rieletto al primo turno. Nell’ottobre 2007  è stato eletto segretario regionale del Partito Democratico in Abruzzo. Nel 2014 è stato candidato alla presidenza alle elezioni regionali per il centro-sinistra, eletto presidente con il 46,3% dei voti contro il 29,26% dell’avversario Giovanni Chiodi del centro-destra. Da presidente della Regione si è candidato a giugno 2018 al Senato, e una volta eletto ad agosto 2018 si è dimesso dalla carica di Presidente.

Il Movimento 5 stelle ha riconfermato Daniela Torto, 37enne di Bucchianico (Chieti), laureata in conservatorio, e nel suo primo mandato ha fatto parte della commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione e Politiche dell’Unione Europea; dal 21 giugno 2018 al 4 settembre 2019 ha fatto parte della Commissione Cultura, Scienza e Comunicazione.

Infine Giulio Sottanelli, 52enne di Roseto, ex deputato montiano, oggi segretario regionale di Azione, il partito di Carlo Calenda.

Nato in Svizzera, da genitori italiani, di professione agente generale di assicurazioni, nel 2011 è stato tra i fondatori della Banca del Vomano. E’ stato eletto consigliere comunale a Roseto degli Abruzzi per la prima volta nel 1993, poi nel 1997 con il Partito Popolare Italiano e nel 2001 con La Margherita. Alle elezioni politiche del 2013 è stato eletto alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Abruzzo come capolista di Scelta Civica, il partito di Mario Monti, venendo eletto deputato della XVII Legislatura. Nel 2016 diviene capogruppo del neonato gruppo parlamentare centrista “Scelta Civica-ALA per la Costituente Liberale e Popolare-MAIE”. Infine l’adesione ad Azione, con cui è riuscito a tornare in Parlamento, unico della provincia teramana.

L’ufficializzazione della sua elezione è arrivata però solo il 28 settembre, quando a seguito dei complicati riconteggi previsti dal sistema elettorale Rosatelllum, il Ministero dell’Interno, dopo aver attribuito il seggio alla candidata del Partito democratico Stefania Di Padova, assessore comunale di Teramo, ha corretto il tiro.