L’AQUILA – Il festival Pietre che cantano termina il suo ciclo dedicato a Liszt con il concerto in programma martedì 16 agosto al Monastero di Santo Spirito di Ocre (L’Aquila) alle ore 21, protagonista il pianista Maurizio Baglini e un’antologia di Favourites del grande compositore ungherese.
Baglini, che si è imposto all’attenzione, nelle ultime stagioni concertistiche e con le sue importanti incisioni discografiche premiate a livello internazionale, come interprete dall’originale personalità, di grande virtuosismo e vastissimo repertorio, amplia con questo bellissimo recital abruzzese, dopo il grande successo personale della scorsa edizione, il suo contributo alle celebrazioni lisztiane del Festival, con un programma che rivendica lo splendore delle pagine più celebri e amate dal pubblico: sei Études transcendantes, dei Sei Grandes Etudes de Paganini, il Sogno d’amore n. 3, il celeberrimo Méphisto Valse e a conclusione la virtuosistica Rapsodie Hongroise n. 2.
Il prossimo appuntamento di Pietre che cantano sarà dedicato al primo dei due happening dedicati alla “Musica nei paesaggi dimenticati”.
Si tratta di una giornata musicale e naturalistica organizzata venerdì 19 agosto nello scenario suggestivo delle Pagliare di Tione degli Abruzzi (L’Aquila): dalle 15 una serie di piccoli concerti in alta quota, con i giovani del workshop curato da Luisa Prayer e membri del Quartetto di Cremona, dove i più sportivi potranno arrivare anche a cavallo o a dorso d’asino.
E dopo la musica, la notte sarà riservata, fino alle 24, all’iniziativa chiamata “Astromania”, con la contemplazione silenziosa delle stelle, immersi nella assoluta magica oscurità dei monti del Sirente.






