L’AQUILA Per la realizzazione del nuovo stadio di Acquasanta all’Aquila “abbiamo concesso alla ditta Circi un periodo di proroga di 60 giorni, ma abbiamo chiesto un’accelerazione”.

Lo spiega in un’intervista ai microfoni di AbruzzoWeb l’assessore comunale ai Lavori pubblici Alfredo Moroni, sottolineando che “la parte burocratica ha accelerato, lo abbiamo chiesto anche a loro”.

Inoltre, anche se l’assessore non si sbilancia, non è esclusa l’ipotesi di un contenzioso per la rescissione del contratto. “Se la ditta che dovrà porre in opera le prossime fasi sarà sempre la Circi Costruzioni o un’altra io non lo so dire”, prosegue.

A specifica domanda, Moroni taglia corto affermando che “non escludo nulla, sono dati tecnici più che politici. Il nostro indirizzo, e quello del sindaco – insiste – è che lo stadio si realizzi nel più breve tempo possibile. Ce la metteremo tutta perché ci si riesca entro l’anno”.

Dovranno insomma passare altri 6 mesi per vedere forse completata la super cattedrale nel deserto che fu progettata e cominciata trent’anni fa per farci giocare il rugby, ma mai omologata, e che alla fine l’amministrazione Cialente ha deciso di girare al calcio, prevedendo una capienza di 6.800 spettatori per la squadra che quest’anno ha vinto ai playoff contro il Teramo il campionato di Seconda Divisione di Lega Pro, tornando in terza serie nazionale dopo 10 anni dall’ultima partecipazione e dopo un periodo travagliato tra i dilettanti e qualche anno nella vecchia C2.

Un progetto che via via si è arricchito con un’idea della Lega Pro nata sulla scorta del post-sisma, quella di fare del nuovo-vecchio stadio aquilano, che dopo il 6 aprile 2009 era divenuto perfino tendopoli, il primo impianto senza barriere della terza serie, o meglio d’Italia, visto che solo la Juventus finora ha azzardato con il suo stadio, peraltro privato.

Con questa peculiarità il progetto ha dovuto subire alcune modifiche, altre ne sono state necessarie per la presenza in curva di un’uscita di sicurezza che avrebbe costretto la tifoseria organizzata rossoblù a disporsi un po’ a casaccio. Selva di polemiche e inconveniente eliminato.

E intanto il tempo passava. Ma ora che tutti gli ostacoli burocratici sembrano rimossi, nonostante il montaggio di strutture metalliche per la curva che avevano fatto ben sperare, il cantiere continua a essere poco popolato e non vale la scusa della pausa pre-Ferragosto, il lavoro è fermo o quasi ormai da mesi. Tanto che gli stessi tifosi stanno cominciando a rumoreggiare mentre il club del presidente Corrado Chiodi, è costretto a fare ancora affidamento sul vecchio “Tommaso Fattori”.

Sulla situazione attuale, che vede un cantiere semideserto con a volte un operaio o due, a volte nessuno, Moroni rassicura: “Si sta lavorando con grande impegno anche se non si vede operativamente sul campo”.

Quali le cause del ritardo accumulato nei mesi scorsi? Per l’amministratore, “a richiedere molto tempo è stata l’indecisione di uno stadio con barriere o senza. Una scelta che ci pone su un livello anche sociale che solo lo Juventus Stadium ha”.

Inoltre, “il Coni ha impiegato alcuni mesi per emanare un parere con delle prescrizioni. Si è dovuto arricchire il quadro economico – svela – che oggi richiede altri 1,5 milioni per torri faro, impiantistica, tribune, parapetti, muri, e lo stadio andrà a costare sui 5,5 milioni complessivi”.

Da questa impasse che quindi Moroni attribuisce alla Lega Pro e al Coni, è in parte derivata anche la balbuzie della ditta, “sbandata rispetto a questa incertezza, se dovessi fare ordini per 1 milione di euro senza sapere poi se potrò mettere in opera è comprensibile, la Circi avrà avuto bisogno di alcune certezze”.

Di qui al 2014, quindi, L’Aquila Calcio si dovrà rassegnare a condividere ancora il “Tommaso Fattori” con L’Aquila Rugby.

E pure nello storico impianto sono in corso lavori di adeguamento. “Finalmente sono state completate le prove di carico – conclude Moroni – credo che per le notizie che ho non ci siano allarmi. Dovremo fare in modo che possa entrare in funzione con le esigenze diverse del campionato superiore già per la prima partita di Coppa Italia”, che però L’Aquila ha già disputato, in trasferta contro il Frosinone, perdendo 1-0.