AVEZZANO – C’è anche un avezzanese tra i nove arrestati nell’ambito dell’inchiesta per il nuovo stadio della Roma a Tor di Valle.
Si tratta di Nabor Zaffiri, 41enne avvocato del gruppo Parnasi e domiciliato ad Avezzano (L’Aquila).
L’accusa è associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione.
Ad Avezzano, come racconta Il Centro, sono arrivati i militari del nucleo investigativo dei carabinieri di Roma, per eseguire l’ordinanza di custodia cautelare.
L’inchiesta riguarda una presunta corruzione nell’ambito della variante del progetto dello stadio licenziato a febbraio dello scorso anno col taglio del 50 per cento delle cubature rispetto al progetto iniziale.
Nabor, componente di una famiglia nota ad Avezzano, è figlio di Marcello Zaffiri, titolare del vecchio pastificio di Aielli (L’Aquila), nonché nipote dell’ex dirigente dell’Avezzano calcio ai tempi del presidente Piero Grasselli, Raffaele (Raf) Zaffiri.
Nabor Zaffiri è un collaboratore di Luca Parnasi, costruttore e presidente della società Eurnova, l’imprenditore che ha realizzato il quartiere Torrino a Roma, all’Eur, e i due grattacieli della Capitale accanto al centro commerciale Euroma2.
Parnasi è uno dei due proponenti del progetto Tor di Valle. Secondo quanto accertato dalle indagini della Procura di Roma, coordinate dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Barbara Zuin, l’avezzanese ricopriva il ruolo di avvocato aziendale dell’omonimo gruppo imprenditoriale.
Nell’ordinanza di custodia cautelare sono ricostruiti i rapporti tra il gruppo imprenditoriale che si era aggiudicato la costruzione dello stadio a Tor di Valle e già mirava ad accaparrarsi altri progetti.
L’inchiesta sullo stadio della Roma riguarda il progetto modificato e approdato poi in conferenza dei servizi con l’abbattimento delle cubature rispetto al progetto originario.






