CHIETI – “Il consigliere D’Alessandro non faccia come i bambini che aspettano il momento giusto per nascondere la mano piena di marmellata e pensi, invece, alle tante problematiche venutesi a creare grazie all’operato della sua maggioranza”.

Questa la replica del consigliere regionale Mauro Febbo alle ultime dichiarazioni di Camillo D’Alessandro innescate dall’intervista ad AbruzzoWeb dell’ex presidente della Regione, Gianni Chiodi.

Tra i problemi che per Febbo sono dovuti all’attuale maggioranza di governo, “l’ostinazione di aderire all’autorità  portuale di Civitavecchia per poi, solo grazie a un decreto del Governo, finire in quella di Ancona, il pasticcio, i malumori dei dipendenti e i disservizi creati con la società dei trasporti Tua e la chiusura di reparti fondamentali, come ginecologia e Pronto soccorso, presso l’Ospedale della sua Ortona e potrei ancora continuare”.

Per quanto riguarda il tema del progetto di finanza inerente l’ospedale di Chieti, “invito lo stesso D’Alessandro a rileggere attentamente le dichiarazioni del presidente emerito Chiodi. Il sottoscritto – sottolinea Febbo – e lo stesso Chiodi dall’inizio di questa vicenda abbiamo sempre contestato tutto il procedimento che investe tale iniziativa. Ci sono ancora molti aspetti procedurali che aspettano di essere chiariti”.

Secondo Febbo, D’Alessandro “ci deve spiegare come può, un presidente della Regione, avocare e sospendere un procedimento in corso del rup della Asl. Come può, sempre il suo presidente, ‘epurare’ dipendenti che non rispondano alle sue aspettative? – chiede polemicamente – Come può, sempre il presidente della Giunta, chiedere a un privato di controdedurre a un funzionario pubblico?”.

“D’Alessandro, conoscitore delle regole, sa benissimo che non è possibile alterare le norme a proprio gusto e piacimento e su questi punti sono pronto ad un confronto pubblico – assicura il forzista – Pertanto invito il consigliere della maggioranza a documentarsi meglio e attenzionare le vicende intorno alla sanità della provincia di Chieti poiché sia io sia lo stesso Chiodi, da uomini di governo, non abbiamo mai causato tali e gravi problematiche e confusione come quelle prodotte da questo governo regionale”.

“Comunque, è certo che il sottoscritto continuerà a vigilare sul futuro del Santissima Annunziata e della sua università”, conclude.