L’AQUILA – Anche l’Abruzzo sarà protagonista della nuova stagione di “Freedom. Oltre il confine”, del noto conduttore Roberto Giacobbo, in onda dal 22 maggio su Retequattro con nove puntate, sempre il mercoledì in prima serata.

Ad illustrare quali saranno i luoghi e le storie raccontate della Regione verde d’Italia sarà lo stesso Giacobbo, assieme ad Irene Bellini, produttore esecutivo del programma televisivo, in una conferenza stampa lunedì 20 maggio, alle ore 10:30 nella sala Rivera a Palazzo Fibbioni.

Parteciperanno il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, l’assessore regionale al Turismo, Mauro Febbo, l’assessore al turismo del Comune dell’Aquila, Fabrizia Aquilio.

Top secret ancora i luoghi che saranno protagonisti. Il conduttore e tutta la troupe sono stati  comunque a Lanciano, città ricca di storia e di storie, sul Gran Sasso e sulla Majella.  A marzo è stata la volta di Sulmona, per girare immagini dell’Abbazia Celestiniana e dell’eremo di Sant’Onofrio. 

Un’ulteriore occasione per approfondire la conoscenza dell’immenso prezioso patrimonio di storia, arte e cultura, racchiuso nell’Abbazia di Celestino e nell’eremo ai piedi del Morrone.

“Sulmona e il suo territorio sono ricchi di storia, di cultura, di personaggi da conoscere o da riscoprire”, aveva sottolineato Giacobbo, che però non ha voluto fare anticipazioni sulla trasmissione.

Sono molti gli abruzzesi che hanno partecipato alle riprese di alcune puntate cominciare dal direttore di produzione Sonia Fiucci, un’aquilana d’adozione e pescarese di nascita, per proseguire con i giornalisti Antonio e Germana D’Orazio, gli assistenti operatori video, Paolo Pappalepore, Filippo Cotellessa, Manuel Di Battista e Paolo Troiani, come runners.

La nuova stagione di Freedoom promette comunque scintille. con puntate ambinetate in Gran Bretagna, Stati Uniti, Romania, Cina, e naturalmente in Italia, con reportage, oltre che dall’Abruzzo, anche dalla Lombardia, Campania, Puglia, Toscana, Veneto, Piemonte, Liguria, Marche, Emilia Romagna, Sicilia, Sardegna.

Grande attesa in particolare per la puntata ambientata nelle Piramidi nella piana di Giza al Cairo, e alla scoperta della maschera d’oro del faraone, in anteprima per le telecamere italiane, o ai piedi della Sfinge nella piana assolata.

“Questo è un Paese che ho visto cambiare – ha detto Giacobbo all’Ansa – quando sono arrivato la prima volta 23 anni fa non c’erano i cartelloni pubblicitari e la pubblicità era dipinta sui palazzi. Ma la gente nella vita di tutti i giorni non è cambiata”.

Al suo fianco nella piana della Necropoli di Giza c’è il suo amico da 23 anni Zahi Hawass, con l’inseparabile cappello a falde larghe al quale – dice la leggenda – è stato ispirato il cappello di Indiana Jones. Lui comunque non è da meno: “Qui sotto la Sfinge tutti sognano che ci siano mondi nascosti – spiega l’archeologo mostrando il tunnel di 15 metri sotterraneo dell’ultima esplorazione – ma non c’è Atlantide. Misteri? Non ci sono misteri, ma solo tante cose da capire attraverso nuovi scavi e le tecnologie ci vengono sempre di più incontro”.