L’AQUILA – “Ne abbiamo già una nostra. Credo sia giusto che la nuova Soprintendenza si trasferisca a Chieti”.

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, accoglie positivamente l’ipotesi sempre più concreta di una sede chietina della nuova Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (Abeap) che nascerà nei prossimi mesi con il decreto del ministro Dario Franceschini. 

In base al nuovo assetto del ministero, le Soprintendenze Archeologiche e le soprintendenze Belle Arti e Paesaggio (Beap) saranno fuse in un unico organismo: in Abruzzo quindi la Beap diretta dalla soprintendente Maria Giulia Picchione che ha sede all’Aquila si accorperà all’Archeologica di Chieti. 

“Mi piacerebbe che il polo museale d’Abruzzo potesse tornare all’Aquila da Chieti – rilancia Cialente – Questa è la mediazione che vorrei fare con Chieti, senza nulla togliere a quella città”. 

Come ha sottolineato il sindacalista Elvezio Sfarra, responsabile regionale Cisl beni culturali e ambientale, tra il decreto della riforma e un suo allegato c’è tuttavia contraddizione: il primo infatti fa riferimento al capoluogo come sede della nuova Soprintendenza, il secondo a Chieti. 

Sfarra ha espresso preoccupazione per quello che spera essere solo “un errore di trascrizione”, e ha annunciato battaglia qualora la sede individuata fosse davvero Chieti. 

Sull’argomento, in risposta al capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Guido Liris che ha sparato a zero su un “centrosinistra che svende la città dell’Aquila”, Cialente precisa: “è inutile fare campanilismi che risultano inopportuni e soprattutto sono il rifugio del non politico che parla solo alla pancia della gente”. 

“La politica in questo momento grida agli scippi anche quando non ci sono – aggiunge – Questo è lo sport che si sta esercitando all’Aquila, cosa che invece non accade se non in minima parte, nelle altre città abruzzesi. È la cosa più facile da fare”. 

La riforma lascerebbe al capoluogo solo la Soprintendenza speciale unica archeologica, artistica e paesaggistica per la città dell’Aquila e i comuni del cratere, diretta dalla soprintendente unica Alessandra Vittorini, creata ad hoc per gli interventi di ricostruzione.

“Non c’è nessuna idea di spogliare nessuno – conclude il sindaco – Gli scippi sono stati fatti dal centrodestra sfruttando il terremoto, basti guardare alle conseguenze sul nucleo industriale e alla distribuzione dei ticket sanitari delle strutture private”. (m.gal)