L’AQUILA – Sarebbe di proprietà di un fondo di una società riconducibile alla Mediolanum di Silvio Berlusconi il fabbricato ex Monti di piazza Alessandrini a Pescara, già in parte occupato dalla Giunta regionale e in predicato di essere acquistato per diventare la nuova sede della Regione.
La notizia arriva dal capogruppo all’Emiciclo dell’Italia dei valori, Carlo Costantini (nella foto), che spiega anche che “la Mediolanum avrebbe presentato una propria offerta alla Regione”, sollevando un problema politico e di trasparenza.
“Sulla procedura per l’acquisto della nuova sede della Regione a Pescara – afferma in una nota – le sorprese sembrano non finire mai. Era stata sorprendente la scelta di Gianni Chiodi di archiviare il dibattito e le proposte elaborate d’intesa con il Comune di Pescara e di ripartire da zero”.
“Ed era stata ancora più sorprendente – prosegue – la scelta di Chiodi di pubblicare l’avviso nel mese di agosto e di estendere la superficie di potenziale interesse della Regione sino a 20 mila metri quadrati. A noi dell’Italia dei valori ha sorpreso anche accertare che il fabbricato ex Monti di Piazza Alessandrini, già in parte occupato dalla giunta regionale ha una superficie di 19.924 metri quadrati, ovvero di soli 76 in meno del limite massimo richiesto dalla Regione”.
“E la sorpresa è ulteriormente aumentata – sostiene Costantini – quando abbiamo accertato che l’intero immobile è di proprietà di un fondo di una società riconducibile al Presidente del Consiglio, la Mediolanum. Restava da verificare se questa società fosse o meno interessata all’affare e le notizie che circolano e che verificheremo nuovamente oggi confermano che la Mediolanum avrebbe presentato una propria offerta alla Regione”.
“Ora – dice in conclusione l’esponente Idv – saranno i fatti e le scelte di Chiodi a rivelare se si è trattato soltanto di una serie inimmaginabile di coincidenze. In noi dell’Italia dei valori resterà comunque un giudizio pesante e negativo per l’assoluta mancanza di trasparenza che ormai caratterizza tue le decisioni più importanti di Chiodi e della sua Giunta”.






