L’AQUILA – La Giunta comunale dell’Aquila ha approvato il progetto definitivo riguardante i lavori di ricostruzione della scuola media “Dante Alighieri” della frazione di Paganica.

La struttura verrà spostata in via Onna, più vicino agli insediamenti del progetto C.a.s.e. che hanno moltiplicato la popolazione, alle altre scuole e agli impianti sportivi e medici, mentre l’edificio abbattuto e ricostruito, nelle vicinanze della piazza storica, ospiterà la nuova caserma dei carabinieri, questa invece appaltata dal provveditorato interregionale alle Opere pubbliche.

Il progetto, presentato dal raggruppamento temporaneo di imprese “Build inX plus”, ha un importo complessivo di 4 milioni 270 mila euro.

“L’intervento di ricostruzione dell’edificio, in sostituzione del precedente, danneggiato dal sisma del 2009 – ha spiegato in una nota l’assessore alla Ricostruzione pubblica Maurizio Capri, che ha presentato la proposta deliberativa – sorgerà in un’area polivalente, individuata dall’amministrazione comunale, in prossimità della strada statale 17 bis e non distante dal campo di rugby e dal complesso integrato sportivo e turistico di Paganica, in un lotto di 11 mila metri quadrati”.

“L’edificio sarà dotato di palestra, mensa, aule didattiche e speciali, aula musica e biblioteca – ha proseguito – Avrà, inoltre, una piazza esterna pedonale, dotata di zona sport con campetto, e una interna, oltre a un’area parcheggio. La superficie utile sarà pari a 2.660 metri quadri e potrà accogliere 225 alunni, divisi in 9 classi”.

Secondo Capri, “il progetto si pone come obiettivo non solo quello di realizzare un nuovo edificio scolastico funzionale, sicuro e all’avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico, ma anche quello di rivitalizzare l’area, dando nuovo impulso aggregativo all’intero complesso C.a.s.e. di Paganica e alla zona limitrofa”.

“Il nuovo edificio, infatti, sarà caratterizzato da una flessibilità nelle funzioni, così da accogliere e soddisfare molteplici esigenze – ha aggiunto ancora – Parte dei nuovi spazi sono stati pensati per essere polivalenti e utilizzabili anche per attività extradidattiche”.

“L’obiettivo – ha concluso Capri – è quello di valorizzare il sistema scuola-territorio e le potenzialità che possono innescarsi dialogando con il contesto di riferimento”.