PESCARA – Il Tar Abruzzo ha annullato i referendum consultivi indetti dai Comuni di Spoltore e Montesilvano sul processo di fusione che porterà alla nascita del nuovo Comune di Pescara, prevista il primo gennaio 2027.
Con due sentenze, i giudici amministrativi hanno accolto i ricorsi presentati dall’associazione Nuova Pescara, stabilendo che i singoli Comuni non possono indire consultazioni locali su una materia che rientra nella competenza esclusiva della Regione.
“Questo non è il momento del voto: è il momento di applicare la legge. Non è accettabile che una parte della classe politica, per paura di perdere la poltrona, eluda una legge regionale sulla fusione. E sarebbe la seconda volta, visto che la legge d’Alfonso è stata accantonata e sostituita dalla legge Sospiri”, afferma, in una nota, l’associazione Nuova Pescara, che aveva presentato, contro i referendum indetti dai Comuni di Pescara e Montesilvano, i due ricorsi al Tar.
“I cittadini non dovranno esprimersi sulla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore perché lo hanno già fatto nel 2014 e il risultato è stato inequivocabile: si alla fusione dei tre comuni”, scrive l’associazione, sottolineando che i nuovi referendum, “senza alcun valore, sarebbero stati un costo per i contribuenti, oltre che un modo per continuare a inquinare il clima politico”.
“A Lorenzo Sospiri, in qualità di presidente del Consiglio regionale, e a Marco Marsilio, presidente dalla Giunta regionale – si legge in una nota – l’associazione Nuova Pescara rivolge, per l’ennesima volta, l’appello a rispettare la scadenza del primo gennaio 2027. Se i comuni non saranno pronti, e sarà solo per colpa loro, dovranno essere nominati i commissari. A fine dicembre 2026, i tre consigli dovranno decadere affinché si possa avviare l’iter della fusione”.
Dai tre sindaci in carica, l’associazione Nuova Pescara si attende “il rispetto del tricolore che indossano, il rispetto della legge e dei cittadini. È il momento di accantonare i personalismi e lavorare per il bene comune. Facciamo nascere la nostra Nuova Pescara”, conclude l’associazione.





