SPOLTORE – Passa la mozione del Consiglio comunale di Spoltore che conferma il sostegno all’iniziativa del sindaco, Luciano Di Lorito, che ha impugnato il referendum per l’istituzione del comune ‘La Nuova Pescara’.
Il documento è stato approvato con 15 voti favorevoli e uno contrario, quello del consigliere Guerino Controguerra di Prima Spoltore.
”Si tratta di una discussione epocale – ha dichiarato Di Lorito – su un tema di notevole importanza, quale appunto è il futuro del nuovo assetto territoriale di Spoltore”.
Sono emerse chiaramente le motivazioni principali sul ‘no’ alla fusione di Spoltore, Pescara e Montesilvano in un’unica grande realtà: il vasto territorio di Spoltore è meno consumato rispetto agli altri due; il progetto è privo di contenuti in quanto non spiega come effettivamente verrebbe strutturata tale fusione; una soluzione di questo tipo non porterebbe ad una vera e propria riduzione dei costi; Spoltore ha una sua identità storica da preservare.
Il sindaco, dunque, ha ribadito le ragioni del no, soffermandosi in particolare sui presunti vizi di legittimità del referendum indetto con decreto n.12 del 18 febbraio 2014 dal presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi.
In occasione della seduta consiliare di ieri, venerdì 11 aprile, la mozione è stata scritta dai capigruppo ed è dunque la sintesi dei provvedimenti adottati nei mesi scorsi, quando i consiglieri di maggioranza e opposizione hanno cominciato ad esprimere la loro contrarietà alla consultazione referendaria.
”I criteri e le modalità di questa consultazione – ha sostenuto Di Lorito – sono tali da prevedere un unico corpo elettorale, anche se i comuni interessati hanno una popolazione numericamente differente. Viene quindi violata l’autonomia dei singoli enti locali e la volontà dei rispettivi cittadini.
Inoltre, è stato abolito il quorum costitutivo del referendum. Una tale decisione dovrebbe essere, il frutto del più alto consenso delle popolazioni coinvolte”.





