PESCARA – La fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore in una unica città metropolitana potrà slittare anche al 2027, e potrà trovare compimento non prima del 2024, dopo che il termine ultimo era stato già spostato dal 2022 al 2023.
E’ quanto dispone il progetto di legge appena depositato che introduce modifiche alla legge regionale 26 approvato il 24 agosto 2018, a firma del presidente del consiglio Lorenzo Sospiri, di Forza Italia. La proposta verrà presentata in conferenza stampa giovedì 19 gennaio, alle 10:30, nella sala D’Ascanio del Palazzo del Consiglio regionale, a Pescara, alla presenza di Sospiri e dei consiglieri regionali che hanno sottoscritto la proposta.
Sulla questione interviene l’associazione Nuova Pescara, sottolineando, a proposito della proposta di legge, che “non se ne saprà granché fino a quando non ci sarà l’assegnazione a una Commissione, per l’iter di approvazione. “Non siamo affatto meravigliati – afferma Marco Camplone, presidente dell’associazione – Da diversi mesi denunciamo le trame della maggioranza di centrodestra contro la fusione di Pescara, Spoltore e Montesilvano sancita dal referendum del 2014 e dalla Legge regionale del 2018″.
“Auspichiamo che le opposizioni siano dure e facciamo valere anche le ragioni della democrazia e il senso stesso del referendum e della Legge – aggiunge – Lo spostamento al 2027, dopo lo spostamento già ottenuto della prima scadenza dal 2022 al 2023, è in realtà un vero e proprio tentativo di far saltare Nuova Pescara per conservare posti e stipendi. L’Associazione Nuova Pescara, che ha rifiutato di fornire qualsiasi tipo di collaborazione alle forze politiche ostili al dettato referendario e a una Legge regionale votata all’unanimità, chiede ai deputati e ai senatori abruzzesi di tutti gli schieramenti politici di adoperarsi affinché il Progetto di Legge di Sospiri non venga approvato. Nuova Pescara dovrà diventare realtà il primo gennaio 2024, nel pieno rispetto della seconda scadenza della Legge”
Non si fa attendere la replica di Sospiri.
“Sarebbe stato più rispettoso per le amministrazioni locali e soprattutto per i cittadini coinvolti nel processo di fusione, evitare uscite improprie e divulgare imprecisioni grossolane. Basterà attendere 48 ore per ascoltare direttamente dal sottoscritto, proponente del progetto di legge, quali innovazioni presenta la proposta normativa e quanto profondamente dimostri l’assoluta volontà di concludere in maniera efficace e sostanziale il processo di fusione dei Comuni che porterà alla ‘Nuova Pescara’”.
Aggiunge dunque il presidente Sospiri: “Già da oggi posso assicurare che l’impianto normativo che presenterò giovedì mattina è ampiamente condiviso dall’Assemblea legislativa e che fanno solo danno all’Abruzzo i tentativi di boicottaggio a ‘scatola chiusa’ di un testo che ancora non si conosce e che, tra l’altro, considerando la fretta divulgativa dell’Associazione ‘Nuova Pescara’, non era ancora nemmeno depositato in Consiglio”.
“Non entro nel merito dei contenuti per rispetto dei colleghi e delle amministrazioni che insieme a me hanno lavorato per la modifica della legge – sottolinea il presidente del Consiglio – ma mi preme evidenziare quanto sia sconfortante leggere di presunti ‘tentativi di far saltare Nuova Pescara per conservare posti e stipendi’. Sono logiche piccole quelle che intendono solleticare fumose e populiste visioni che tenderebbero alla salvaguardia di posizioni di potere locale. Invito gli amici della ‘Nuova Pescara’ alla conferenza stampa di giovedì mattina e sarò felice di sconfessare ogni timore”.
Intanto la commissione consiliare Statuto del Comune di Pescara aveva discusso sul numero di consiglieri e dei municipi da istituire a seguito della fusione: l’ipotesi è quella di il consiglio comunale del nuovo comuni unico con 32 consiglieri e 9 assessori più il sindaco. Ma si aggiungono poi 6 municipi, con elezione diretta del presidente e due assessori per ciascun municipio: 3 a Pescara con 18 consiglieri, 2 a Montesilvano, con un numero di consiglieri da 12 a 14 uno a Spoltore con 8 consiglieri.





