PESCARA – A pochi giorni dalla scadenza della presentazione da parte del presidente della Regione al Consiglio regionale del progetto di legge sull’oggetto del referendum per cui sono stati chiamati a votare i cittadini di Pescara, Montesilvano e Spoltore, molti sono i dubbi sul reale futuro dell’iter previsto in merito alla creazione della ‘Nuova Pescara’.
I più scettici sono convinti del fatto che la ‘Nuova Pescara’ non si farà proprio perché il 25 luglio è alle porte e non è stato presentato nessun progetto; a sciogliere i dubbi sul caso, però, è lo stesso presidente del comitato pescarese a favore della fusione, Carlo Costantini.
”Pensavamo che all’adempimento formale avesse provveduto l’ex presidente, Gianni Chiodi, nell’immediatezza del risultato elettorale – spiega ad AbruzzoWeb – Abbiamo invece rilevato che il risultato del referendum che ha dato il via libera al processo di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore è stato proclamato dal neo eletto presidente, Luciano D’Alfonso, con un decreto consultabile direttamente sul sito Internet della Regione: il numero 34 dell’8.7.2014”.
Secondo Costantini, infatti, questa circostanza ha apportato cambiamenti sui tempi previsti dal percorso: in questo modo decorre proprio dalla proclamazione del risultato del referendum il termine di 60 giorni concesso al presidente della Regione per la presentazione al Consiglio del progetto di legge.
”Dunque – prosegue il leader della ‘Nuova Pescara’- le tempistiche cambiano e il presidente D’Alfonso avrà a disposizione la seconda metà di luglio, l’intero mese di agosto e parte di settembre 2014 per preparare al meglio il progetto di legge”.
”In verità lo slittamento dei tempi mi era sembrato quasi necessario, in considerazione del ritardo con il quale si è insediato il nuovo Consiglio regionale e si sono istituite le commissioni consiliari che dovranno occuparsi del progetto di legge – conclude Costantini – Possiamo, quindi, rassicurare i tanti cittadini che ci scrivono o ci contattano per essere informati sull’andamento del procedimento in quanto la tabella di marcia, definita in primo luogo dalla legge, continua a essere rispettata”.





