L’AQUILA – Una intesa nazionale tra Tajani e Cesa, tra i quali c’è un rapporto di antica amicizia, ha sancito una strana alleanza in Abruzzo tra Fi e Udc destinata a complicare la trattativa per la formazione della nuova Giunta regionale: il segretario nazionale ed europarlamentare Lorenzo Cesa avrebbe chiesto al vice presidente azzurro e presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, di rappresentare anche le ragioni dell’Unione di centro nel tavolo abruzzese, che cadrà tra domani e dopodomani.
La indiscrezione emerge da fonti nazionali di centrodestra.
La trovata fa rientrare nella maggioranza ufficiale l’Udc, che fa parte della coalizione, e la sua eletta Marianna Scoccia, che in campagna elettorale era stata attaccata dalla Lega e dal neo presidente, Marco Marsilio, dopo essere diventata caso politico e spina nel fianco del centrodestra perché la moglie dell’ex consigliere regionale ed assessore di centrosinistra Andrea Gerosolimo, si era candidata nonostante i veti.
Ma la scelta non ha solo effetti politici: c’è anche una conseguenza sulle grandi manovre per la formazione della nuova Giunta: infatti, Fi e Udc con i quattro consiglieri eletti, ora chiederanno due assessori, mentre prima gli azzurri, con tre seggi non potevano averne due, mentre l’Unione di centro erano fuori.
Stando ai rumors, sancita la strana alleanza, i due partiti sono decisi a giocare le carte fino alla fine essendo pronti a minacciare di posti all’opposizione.
Sui nomi degli assessori ci sarà un accordo interno, nella considerazione che sul piatto ci sarà anche la ricandidatura di Cesa alle Europee e nel collegio del Centro sud che si compone anche dell’Abruzzo.





