L’AQUILA – La formazione della nuova Giunta comunale aquilana, ancora ferma in un cul-de-sac, continua ad alimentare un clima di nervosismo e caos all’interno della stessa maggioranza di centrodestra, alla guida della città da quasi 21 mesi.
Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, infatti, non ha dato il via alle consultazioni, che, da quanto appreso dagli stessi ambienti di Palazzo Fibbioni, partiranno solo dopo la composizione dell’esecutivo regionale.
Di fatto, però, le attività della Giunta al momento sono al palo e non sono previste riunioni per le prossime settimane.
Questa situazione di stallo, dunque, ha sollevato polemiche da parte dei consiglieri di opposizione, che in più occasioni hanno puntato il dito contro il primo cittadino per la mancanza di risoluzione dei problemi cittadini, soprattutto perché “nei mesi scorsi, il Comune ha abbassato completamente le saracinesche, perché ‘chiuso per campagna elettorale'”, come ha sottolineato questa mattina a margine del Consiglio comunale il consigliere del Pd Stefano Albano.
Ma le critiche arrivano anche dalla stessa maggioranza: Giorgio De Matteis, capogruppo di Fratelli d’Italia, tra l’altro stesso partito di Biondi, oggi ha ribadito che “Già qualche tempo fa avevo sottolineato, insieme all’onorevole Luigi D’Eramo la necessità di una ricomposizione immediata, attraverso un azzeramento della Giunta, perché la città deve essere amministrata. Il sindaco deve rapidamente ricomporre una squadra, ma non soltanto discutendo sui nomi o sulle ripartizioni ai partiti, ma individuando le priorità assolute e sulla base di queste le metodiche per risolvere i problemi”.
“Cito a titolo di esempio i Lavori pubblici con centinaia di milioni di euro di lavori fermi, perché non vengono fatte le progettazioni, del resto ci sono soltanto tre persone che possono svolgere il ruolo di rup, rispetto alle sei che c’erano prima e che già erano insufficienti, abbiamo un piano regolatore fermo da due anni, abbiamo problemi sulla viabilità, sui trasporti, sulla gestione dell’aeroporto, abbiamo il problema delle attività commerciali. Insomma, è ora che questa città venga amministrata come si deve e il primo cittadino deve impegnarsi a farlo rapidamente, è stato votato per questo obiettivo e non per altro”, ha spiegato il capogruppo di Fdi ad AbruzzoWeb, precisando quali sono i settori nei quali si registrano le maggiori criticità.
Sempre durante il Consiglio comunale, De Matteis ha avuto qualche scontro con i suoi colleghi di scranno, in particolare con il capogruppo di Insieme per L’Aquila, Roberto Junior Silveri, con il quale c’è stato un botta e risposta nato dall’assenza dell’assessore Alessandro Piccinini (Fdi), delegato per la vicenda dell’antenna a Pagliare di Sassa, che ha creato preoccupazione tra i cittadini che hanno raccolto quasi 1.500 firme per chiederne lo spostamento.
De Matteis ha parlato di un atteggiamento “fuggiasco” da parte dell’assessore e del sindaco e Silveri gli ha fatto notare che sono del suo stesso partito e lui dovrebbe sapere perché Piccinini non era presente. A quel punto il capogruppo di Fdi è sbottato: “È in palestra, non è venuto per andare in palestra”.
Ancora una volta il centrodestra mostra di essere poco coeso, mostrando il fianco all’opposizione che più volte in Aula ha ribadito che i problemi della città non possono essere risolti in questo modo. (a.c.p.)



