GIULIANOVA – “Il nucleare è pericoloso e nessuno si pronuncia. Per questo molti italiani che conosco, soprattutto giovani, hanno fatto le valigie. Hanno iniziato a interrompere la corrente elettrica, dalle 6 alle 10 e dalle 16 alle 20. Per la benzina bisogna fare la fila e nei supermercati non c’è traccia di carne e verdura”.

Così il ristoratore abruzzese che vive in Giappone, Arino De Berardinis, a tre giorni dal terremoto, racconta la situazione ai parenti in Italia.

Proprietario della ‘Trattoria Arino’ che si trova ad Hayama, cittadina a Sud di Tokyo e a circa 150 chilometri dall’epicentro del sisma, in un messaggio inviato tramite Facebook al fratello lo chef emigrante parla di una “grande tragedia” e sottolinea come i giapponesi siano “molto composti e tranquilli e sicuramente – dice – si sapranno rialzare, ma ci vorrà del tempo”.

Il ristoratore, 37 anni, vive da sette in Giappone con la moglie, Hiromi Mimura, e i due figli, Sara e Luca.

“Loro stanno tutti bene – ha detto nei giorni scorsi – La città in cui abitiamo, Fujisawa, quella dove vanno a scuola i miei figli, Kamakura, e quella dove c’è il mio ristorante, Hayama hanno riportato lievi danni e tanta, ma tanta paura”.