L’AQUILA – “Nel pieno dell’allerta coronavirrus, il centrodestra pensa a moltiplicare poltrone e incarichi milionari!”

E’ rivolta nell’opposizione del centrosinistra e del Movimento 5 stelle, in vista del consiglio regionale del 3 marzo, dove all’ordine del giorno c’è la la nomina del componente della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, un incarico da un milione di euro lordo per cinque anni, con il tentativo, come molti danno per certo, da parte di Fratelli d’Italia, assieme a Forza Italia, di riproporre l’ex consigliere ed assessore regionale di Fi, l’avvocato teramano Paolo Gatti, già desigato dal presidente del consiglio Lorenzo Sospiri, Fi, e poi affondato per il niet della Lega.

E in seconda battuta, la modifica di legge, sempre proposta da Sospiri, che parificherà il sottosegretario alla presidenza di Giunta, Umberto D’Annuntiis di Fi, ad un assessore, con conseguente aumento di stipendio di 2.300 euro al mese, e soprattutto con la possibilità della “surroga”, ovvero l’ingresso in consiglio del primo dei non eletti, che è il forzista ed ex sindaco di Atri, Gabriele Astolfi, come avviene appunto con gli assessori.

Durissimi il capogruppo in Consiglio regionale del Pd, Silvio Paolucci, il vice-capogruppo, Dino Pepe, ed i consiglieri Antonio Blasioli e Pierpaolo Pietrucci, consigliere in pectore, pronto a subentrare a Giovanni Legnini, nominato commissario per ricostruzione 2016, Il Pd ha presentato ben 700 emendamenti per bloccare la modifica della legge regionale.

“Mentre gli abruzzesi sono alle prese con l’emergenza sanitaria che ha colpito il Paese e che genera timori e preoccupazioni, mentre l’economia regionale vive un momento di grave crisi ed aumentano le vertenze sindacali, mentre si discute sui giornali dello scellerato piano di riordino del trasporto regionale voluto dalla Giunta Marsilio e dalla sua maggioranza – si legge in una nota -, il centrodestra alla guida della Regione preferisce impegnare il Consiglio nel discutere di nomine e poltrone, surroghe ed aumenti di compenso per il sottosegretario Umberto D’Annuntiis”.

“Attraverso la variazione di questa norma la maggioranza andrà ad aumentare di 2.300 euro al mese il compenso del sottosegretario D’Annuntiis, e consentirà a Forza Italia l’ingresso in Assise di un nuovo Consigliere, il teramano Astolfi – prosegue la nota -, coordinatore provinciale di Forza Italia, visto che il ruolo di Sottosegretario, con la variazione della norma, sarà equiparato a quello di un Assessore e meritevole quindi di aumento di stipendio e surroga, con annessi aumenti di spese e staff per il Consiglio Regionale. In un momento in cui si parla quindi di riduzione dei costi della politica la Giunta Marsilio li aumenta su richiesta di un partito, Forza Italia appunto, che la scorsa consiliatura si scagliò con veemenza proprio contro l’istituzione della figura del Sottosegretario, attraverso le parole dell’ex Governatore forzista Gianni Chiodi che, non solo criticò aspramente questa scelta del Governatore Luciano D’Alfonso, ma addirittura parlò, senza mezzi termini, di ‘poltrona creata in più ad arte per avere un settimo Assessore’. Quindi Forza Italia che ieri era addirittura contraria all’istituzione di questa figura oggi ne chiede l’aumento del compenso e la surroga, così da creare una nuova poltrona in più per accontentare un proprio uomo!” 

“Se Forza Italia fa incetta di poltrone non va peggio a Fratelli D’Italia che, nel corso dello stesso Consiglio, otterrà la nomina, a colpi di maggioranza, del teramano Paolo Gatti a membro della Corte dei Conti con un compenso pari a circa 1 milione di euro per i prossimi cinque anni” proseguono Paolucci, Pepe, Blasioli e Pietrucci.

“Così, dopo che la Lega aveva bloccato la sua nomina imposta dal Presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, questa, uscita dalla porta, rientra dalla finestra, e poco male se nella passata consiliatura il centrodestra attaccò più volte la nomina di Antonio Dandolo voluta dal centrosinistra parlando di spreco di soldi degli abruzzesi. Oggi, evidentemente, la nomina di Gatti è così utile che la Giunta Marsilio non ha voluto nemmeno attendere la naturale scadenza della nomina di Dandolo e, in barba ai diktat della Lega, Gatti avrà il suo milione di euro e, in cambio, porterà i suoi voti ed i suoi “accordi trasversali sul teramano” al servizio di Fratelli d’Italia che, se a Roma attacca incarichi, nomine e sprechi, in Abruzzo invece si dimostra molto sensibile a questi”.

Sulle barricate anche  il Movimento 5 stelle. 

“A un anno dal suo insediamento l’unica preoccupazione fissa del presidente Marco Marsilio – tuona il capogruppo M5S Sara Marcozzi – resta quella di aumentare il numero delle poltrone presenti in Regione Abruzzo. Cosa che alla Lega non sembra affatto dispiacere”.

“Si tratta di due provvedimenti che arriveranno in Consiglio regionale senza essere passati, come dovrebbe accadere per ogni progetto di legge, dall’esame delle Commissioni competenti. Evidentemente, l’imbarazzo per la creazione di una poltrona in più, con annesso aumento di stipendio, hanno suggerito alla maggioranza e al presidente del Consiglio regionale  Sospiri, proponente delle due leggi, di ridurre al minimo la discussione nel merito per evitare le nostre osservazioni”.

“Il MoVimento 5 Stelle ribadisce la totale contrarietà a questa mossa, portata avanti con l’appoggio di Marsilio e della maggioranza al gran completo, Lega compresa. Questa Giunta utilizza l’istituto della surroga come fosse una scusa qualunque per potersi presentare il minimo indispensabile in Consiglio regionale, evitando così di relazionare sul lavoro svolto e affrontare il confronto con le opposizioni. Abbiamo perso il conto delle assenze degli assessori nelle sedute del Consiglio, e ci siamo abituati a vederli presenziare giusto il tempo di leggere le risposte, redatte dagli uffici, a interpellanze o interrogazioni, per poi andarsene in fretta e furia. Non ho motivo di pensare che col sottosegretario D’Annuntiis finisca diversamente”.

“Noi ci opporremo con tutte le nostre forze, l’Abruzzo, voglio ripeterlo, ha bisogno di una sanità che funzioni, della riduzione delle liste d’attesa, di rilancio del lavoro, di manutenzione delle strade, di una visione per i prossimi decenni. Non certamente di altre inutili poltrone che il centro destra unito continua, imperterrito, a creare, accantonando le vere priorità del nostro territorio”, conclude Marcozzi.

Bordate infine da parte Sandro Mariani, di Abruzzo in Comune che urla al “do ut des”.

“In verità, pur se non appaia immediatamente comprensibile – spiega Mariani -, si tratta di un solo punto, riconducibile ad una sola questione, utile esclusivamente a tenere in piedi il fragile equilibrio della Giunta Marsilio: la nomina di Paolo Gatti alla Corte dei Conti, proprio quella poltrona regalata e poi revocata dal Presidente Sospiri”

Ed ecco “l’inciucio”: “Equiparando il sottosegretario Umberto D’Annuntiis agli assessori in modo da rendere possibile la surroga con l’ex sindaco di Atri Gabriele Astolfi. In questo modo Fratelli d’Italia avrebbe il nuovo membro della Corte dei Conti, Forza Italia un Consigliere in più e la Lega, nella migliore delle ipotesi, resterebbe a guardare dall’angolo dove ormai è stata confinata da un anno a questa parte. È evidente che gli unici collanti di questo centro destra sono le poltrone: ripartite in modo scientifico con l’unico scopo di tenere unita una maggioranza che puntualmente si divide sulle scelte importanti e sulle questioni reali dell’Abruzzo”.