SULMONA – Cresce la mobilitazione in vista della manifestazione No Snam – No Hub del Gas di sabato 21 aprile a Sulmona. Ad oggi sono 240 tra movimenti, associazioni, comuni, aree protette, operatori economici, sindacati e partiti, pronti a scendere in piazza per opporsi alla realizzazione della centrale di compressione prevista nel cuore della conca peligna, e al tracciato prescelto per il metanodotto nel tratto Sulmona-Foligno, in area fortemente sismica e dunque a forte rischio, sostengono gli oppositori.

Domani 17 aprile, alle ore 17.30, intanto presso il palazzo Santoro Colella di Pratola Peligna, il coordinamento No hub del gas Abruzzo ha invitato la cittadinanza alla 3a edizione del “Tavolo di discussione ambientale” che avrà ad oggetto l’importanza della mobilitazione cittadina nelle politiche pubbliche.

“Un esempio emblematico – si spiega nella nota – è il successo registrato dal movimento No Ombrina con la grande manifestazione del 2015 a Lanciano. Il Tavolo di discussione ambientale tratterà il tema della manifestazione di sabato prossimo, finalizzata a fare arrivare alla Regione e al Governo nazionale una voce chiara e forte dal nostro territorio contro progetti altamente impattanti”.

“Il territorio peligno – si legge ancora –  è stufo di vedersi calare dall’alto progetti che nulla hanno a che fare con la vocazione della Valle Peligna. I conflitti tra lo Stato centrale e la società civile nascono nel momento in cui il Governo autorizza le c.d. grandi opere senza coinvolgere i cittadini nei dibattiti pubblici. Una democrazia matura dovrebbe aprire le porte a nuove e più efficaci forme di partecipazione”.

Ieri  la Carovana No snam ha percorso l’ultima tappa, attraversando Vittorito, Corfinio, Raiano, Pratola, Bagnaturo, Badia, e infine Sulmona con il Caffè No Snam nella sede della Cgil e con la riunione organizzativa della manifestazione del 21 aprile a Sulmona. Intanto al coro degli appelli si aggiunge anche quello del vescovo della diocesi Sulmona-Valva Monsignor Michele Fusco.