L’AQUILA – “Appartengo all’ala moderata del Partito democratico e sono convinto che la famiglia debba essere composta da una mamma e da un papà. Chi mi accusa di alimentare la discriminazione, non capisce, o fa finta di non capire. Io rispetto tutti, ma difendo la mia idea”.
Risponde così Sandro Mariani, capogruppo Pd al Consiglio regionale abruzzese, alle critiche che gli sono piovute addosso per aver sottoscritto la risoluzione di Paolo Gatti, di Forza Italia, contro l’insegnamento della presunta teoria gender nelle scuole, la cui approvazione in V Commissione Sanità ha innescato un mare di polemiche, mentre lo stesso Pd scendeva nelle piazze d’Italia, abruzzesi comprese, a favore dei diritti civili da estendere anche a chi non è eterosessuale.
“Ho firmato a titolo personale – spiega Mariani ad AbruzzoWeb – anche perché sto dalla parte di 1 milione e 700 mila nuclei familiari che la pensano allo stesso modo. Non ce l’ho con chi la pensa diversamente, figuriamoci. E non discrimino nessuno”.
“Tra l’altro, se la teoria gender non esiste, non c’è neanche motivo di polemizzare – aggiunge -. Chi mi critica, tra cui l’Unione degli universitari, rispetti le opinioni degli altri e pensi ad occuparsi anche di altre problematiche, oltre a quella dei diritti civili”.





