L’AQUILA – Scuole chiuse in molti comuni abruzzesi a causa delle abbondanti nevicate registrate nella notte nelle province di Chieti, L’Aquila e Teramo.

Disagi anche sulle autostrade A24-A25: in vari caselli sono state registrate limitazioni e chiusure temporanee ai veicoli, specie mezzi pesanti. Le autostrade sono comunque percorribili.

I sindaci hanno firmato le ordinanze di chiusura delle scuole nelle tre città capoluogo oltre a Tagliacozzo, Atessa, Guardiagrele, Casoli, Canzano; chiuse le scuole medie a Basciano, Cellino, Castellalto e Cermignano, Tonrimparte, Pizzoli. La neve è continuata a scendere anche su tutta la Marsica, scuole chiuse a  Cerchio ed Aielli. A Pescina, invece, il sindaco ha chiesto ai genitori di non arrivare con le auto davanti alle scuole, oggi aperte, per evitare disagi.

Nonostante le abbondanti precipitazioni nella notte all’Aquila i disagi alla circolazione risultano modesti nelle strade del capoluogo, mentre situazioni più difficili si registrano nei quartieri più alti e nelle frazioni. Nei centri abitati ad altitudine maggiore la neve ha raggiunto il mezzo metro.

Comunica in  una nota il Comune dell’Aquila, dove le scuole ed asili sono chiusi:  “in considerazione della nevicata in corso, il sindaco Pierluigi Biondi ha invitato a mettersi in macchina solo se strettamente necessario. Ciò, per ragioni di sicurezza e per mettere in condizione i mezzi spartineve e spargisale di operare con maggiore efficacia”.

Nel capoluogo sono iniziate alle 4 stamani e proseguono senza sosta le operazioni del Piano neve, per sgomberare le strade e spargere il sale per prevenire le formazioni di ghiaccio. Sono in funzione 12 mezzi comunali, a cominciare dalle strade che portano all’ospedale, alle case di cura, agli edifici pubblici e alle scuole,   Tredici mezzi delle ditte private, che affiancano la struttura comunale, stanno ancora sgomberando la neve nelle frazioni; in quelle più alte il manto ha superato i 30 centimetri.

La conferenza stampa di questa mattina all’ospedale di L’Aquila, per l’inaugurazione dell’acceleratore lineare di Radioterapia oncologica, è stata rinviata per maltempo.  Nei prossimi giorni verrà comunicata la nuova data.

A Pescara monitorate le golene. Al momento il livello del fiume è sotto la soglia di rischio ma viene costantemente monitorato.

LE PREVISIONI E LA SITUAZIONE NELLE ALTRE REGIONI

L’Italia resta nella morsa del gelo con il vento forte e le nevicate che stanno creando disagi da Nord a Sud ma in Abruzzo è previsto un miglioramento, seppur temporaneo e con schiarite, durante la giornata.

Per oggi la Protezione civile ha diramato un’allerta maltempo arancione su Emilia-Romagna e Marche e gialla su Abruzzo, Molise e su settori di Umbria, Campania e Basilicata.

A preoccupare è stato soprattutto il rischio valanghe, in particolare in Abruzzo, Lombardia e area dolomitica dove si sono registrate temperature anche di 15 gradi sotto lo zero.

Proprio una valanga ha investito quattro scialpinisti a una quota di 2.800 metri fra le montagne di Vebano-Cusio-Ossola. I quattro sono però riusciti a liberarsi e a mettersi in salvo. La neve ha reso difficile la circolazione in molte zone del Paese.

In Sicilia bloccate alcuni strade montane dell’Agrigentino. Una fitta nevicata ha imbiancato Ragusa e i Monti Iblei. La situazione è però in graduale miglioramento e dopo oltre 40 ore sono stati ripristinati i collegamenti con le isole Eolie.

Nel Salernitano i nubifragi dei giorni scorsi hanno lasciato il posto alla neve su zone gia’ allagate come il Vallo di Diano e il Tanagro. Nelle campagne sono finiti sott’acqua centinaia di ettari di coltivazioni e alcuni allevamenti.

Anche nelle Marche problemi per il grande freddo e le precipitazioni. Domani scuole chiuse a Urbino, Senigallia e Arcevia. E torna l’incubo maltempo nelle zone devastate dall’alluvione del 15 settembre che provocò 13 vittime (una ancora dispersa): a Senigallia, in particolare, il sindaco ha invitato i cittadini a non dormire al piano terra e per precauzione è stato aperto il centro di accoglienza in via Cellini, per tutti coloro che volessero evitare di restare nelle abitazioni.

In Toscana è caduta copiosa lunga tutta l’area appenninica e i pullman di due scolaresche (una livornese diretta a Ravenna e una di Palermo in viaggio per Rimini) sono rimasti bloccati lungo la statale 67 a San Godenzo, in Mugello.

Nell’Appennino modenese sono caduti 40 centimetri di neve e in quattro comuni è stata disposta la chiusura delle scuole per domani. Scuole chiuse anche in diversi centri dell’entroterra riminese.

In Trentino sono attesi tra i 20 e i 40 centimetri di neve fresca oltre gli 800 metri di quota. Allerta per neve e valanghe anche in Veneto. Il sistema Mose è stato attivato a tutte le bocche del porto di Venezia, in previsione di un’acqua alta stimata in 80 centimetri.