L’AQUILA – “Nessuna spallata: nei 60 comuni dove si è votato, il centrodestra avanza,
il centrosinistra arretra, confermando soltanto Chieti, noi abbiamo ottenuto grandi successi, eccetto Avezzano, in centri importanti come Celano, Montorio al Vomano, Castel di Sangro, Guardiagrele, Magliano de’ Marsi, Isola del Gran Sasso, spesso con percentuali altissime, come pure in tanti centri più piccoli che ora saranno amministrati da sindaci del nostro partito”.
È netto e decisamente positivo il bilancio delle comunali in Abruzzo per il senatore Etel Sigismondi, segretario regionale di Fratelli d’Italia.
Per Sigismondi, dunque, nello scenario complessivo, “se il centrosinistra aveva presentato questa elezione amministrativa come un test sulla tenuta del centrodestra in Abruzzo, del governo Meloni e del governo regionale, ritengo che questo test è stato per noi una conferma”.
Non sfugge però che di fatto il centrodestra nelle due sfide principali ha perso a Chieti, diviso al primo turno con il candidato Cristiano Sicari, come pure ad Avezzano, nettamente al primo turno, con il candidato Alessio Cesareo, e con la Lega che ha appoggiato il riconfermato sindaco civico Gianni Di Pangrazio.
“Su Avezzano noi di Fratelli d’Italia abbiamo mantenuto un atteggiamento di coerenza rispetto a quello che sono stati gli ultimi 5 anni. Nelle precedenti elezioni noi sostenemmo il candidato della Lega Tiziano Genovesi, abbiamo perso le elezioni e quindi siamo stati in opposizione dell’amministrazione Di Pangrazio, e ovviamente abbiamo mantenuto questa linea di coerenza”, l’analisi di Sigismondi
E ricorda che “il centrosinistra ha preso ad Avezzano, con il candidato Roberto Verdecchia, una indiscutibile batosta, con il Pd che ha preso solo il 2,5% e messi insieme i partiti del campo largo sono sotto al 7%…”.
Per quanto riguarda Chieti, “c’erano due idee diverse su come affrontare queste amministrative. Da una parte c’era la coalizione con la Lega in testa che riteneva che la personalità più adatta potesse essere una persona di comprovata esperienza amministrativa e politica come Mario Colantonio, noi ritenevamo che invece c’era bisogno di una figura che potesse dare in qualche modo un’apertura a tutto il mondo civico come Cristiano Sicari. Abbiamo svolto in maniera molto serena delle ‘primarie’ al primo turno delle elezioni, poi al secondo turno nel giro di 24 ore e su una base programmatica condivisa abbiamo rimesso insieme non soltanto il centrodestra, ma abbiamo ottenuto l’adesione di altre liste civiche. E secondo me il dato del ballottaggio è quello sul quale occorre investire per la prossima stagione politica di Chieti, dobbiamo ripartire da questa ritrovata unità”.
Aggiunge poi riguardo a Chieti: “Il centrosinistra in queste ore sta cercando di enfatizzare la vittoria di Giovanni Legnini, in una città che già amministrava, ma ricordiamo che Sicari partiva al secondo turno con 5.000 voti di svantaggio, e abbiamo recuperato circa 300 voti al giorno al ballottaggio, sarebbe bastato qualche altro giorno in più per avere il sorpasso. Legnini non è andato oltre il 52%, con soli 1.070 voti di vantaggio su Sicari. E Fdi, se sommiamo anche la civica del sindaco, che non abbiamo messo in piedi e animato, si conferma primo partito”
Tornando ad Avezzano, Cesareo ha accusato il centrodestra che lo ha appoggiato di tradimento, con il voto disgiunto che è andato a Di Pangrazio.
“Alessio Cesareo che voglio ringraziare, e con il quale ci siamo sentiti anche telefonicamente, è stato lealmente e con convinzione sostenuto da Fdi per il suo grande profilo istituzionale, professionale e umano che lo contraddistingue – replica Sigismondi -. Ma evidentemente su Avezzano c’era la voglia di una continuità amministrativa. Il voto disgiunto poi è un fenomeno che non si è verificato soltanto su Avezzano, è fisiologico che ci possano essere dei voti disgiunti, ma il sostegno di Fratelli d’Italia è stato reale e forte e lo dimostra il fatto che Fdi è il primo partito in città”.





